C’è un momento in cui la politica, almeno per qualche ora, smette di litigare. È successo alla Pisana, dove il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a tutela dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano e di tutto il suo indotto produttivo. Un segnale raro — il voto bipartisan, in questi tempi — che arriva in un momento tutt’altro che casuale: domani, 21 maggio, il gruppo automobilistico presenterà il proprio piano industriale, atteso con crescente apprensione da migliaia di lavoratori e da un intero territorio.
Il Consiglio straordinario era stato convocato su richiesta delle opposizioni per affrontare la crisi del settore automotive, che nel polo ciociaro rischia di lasciare il segno più a lungo di quanto si voglia ammettere. La risposta dell’aula è stata netta: nessun voto contrario, nessuna astensione. Una convergenza trasversale che raramente si vede su temi industriali di questa portata.
La vicepresidente Angelilli: “Una strategia nell’interesse dei lavoratori”
A commentare il risultato con evidente soddisfazione è Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio. «Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno a tutela dello stabilimento di Piedimonte San Germano», ha dichiarato. «Tutte le forze politiche hanno condiviso un testo forte, che segna una precisa strategia nell’esclusivo interesse dei lavoratori, delle imprese dell’indotto e di tutto il tessuto socioeconomico della provincia di Frosinone e del Basso Lazio».
Battisti e Maura: il patto trasversale che ha reso possibile il voto
La mozione porta la doppia firma della consigliera Sara Battisti del Partito Democratico e del consigliere Daniele Maura di Fratelli d’Italia, in una sinergia che ha richiesto tempo e lavoro di mediazione. «È un segnale importante che il Consiglio regionale ha voluto dare su una vertenza delicata e strategica», ha sottolineato Battisti. «Siamo arrivati a questo risultato dopo aver chiesto con forza la convocazione di un Consiglio straordinario e dopo aver lavorato in modo condiviso e costante con le sigle sindacali. Le nostre proposte sono state accolte per costruire un documento che fosse realmente concreto e utile ai lavoratori».
Dal fronte della maggioranza, Maura ha rimarcato la portata simbolica e politica del voto: «Oggi sulla vicenda di Stellantis è stato lanciato un grande segnale di unità. Tutto il Consiglio regionale si è ritrovato compatto, in linea con il grande lavoro messo in campo in questi mesi dal presidente Francesco Rocca e dall’assessore Angelilli». Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia — vicepresidente della Commissione Attività produttive e sviluppo economico — ha espresso gratitudine anche al capogruppo Daniele Sabatini per il supporto ricevuto.
I quattro pilastri della mozione
Il documento approvato impegna formalmente il Presidente della Regione Lazio e la Giunta su un percorso preciso. In primo luogo, si chiede di analizzare con rigore il piano industriale di Stellantis, opponendosi a qualsiasi scenario che non garantisca la piena capacità produttiva del sito di Cassino. In parallelo, si sollecita un’interlocuzione diretta con i vertici aziendali per ottenere l’assegnazione di nuovi modelli e motorizzazioni ibride, con tempistiche certe, così da blindare sia i livelli occupazionali diretti che quelli indiretti.
Sul fronte economico e normativo, la mozione chiede di incrementare le risorse destinate al sostegno di lavoratori e imprese, aggiornando contestualmente le leggi regionali 46/2002 e 60, considerate inadeguate all’attuale fase di transizione tecnologica del settore. Infine, si punta al rafforzamento del tavolo permanente di crisi e a una sinergia istituzionale più strutturata, coinvolgendo il Governo nazionale e le istituzioni europee per attrarre investimenti e mobilitare risorse straordinarie a sostegno dell’intera filiera.
Il conto alla rovescia verso il 21 maggio
Il voto di ieri è soltanto il primo atto. L’appuntamento vero è quello di domani, quando Stellantis illustrerà le proprie intenzioni industriali. La consigliera Battisti non usa mezze parole: «Dopo anni di annunci e promesse, il territorio non può più accontentarsi di parole o rinvii. Dal piano industriale del 21 maggio devono arrivare garanzie chiare su produzione, investimenti e occupazione. Su questo continueremo a incalzare l’azienda, il Governo e la Regione, sempre al fianco dei lavoratori e dei sindacati».
Il polo automobilistico di Piedimonte San Germano — con il suo indotto che muove migliaia di famiglie in tutta la Ciociaria — aspetta risposte. La politica laziale, almeno per ora, ha risposto presente.




