Ci sono vittorie che si archiviano e vittorie che si raccontano per anni negli spogliatoi, nelle case, nelle conversazioni tra padri e figli. Quella conquistata dal Frosinone Under 14 Elite sul prato del Centro Sportivo Arnaldo Fuso di Ciampino appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per la prima volta nella storia del club, i giallazzurri della categoria si laureano Campioni Regionali: un traguardo inseguito, costruito mattone su mattone, e strappato in una finale da cardiopalma contro la Nuova Tor Tre Teste, decisa soltanto dopo nove calci di rigore per parte.
La partita comincia con la tensione tipica delle grandi occasioni. I romani si affidano alla fisicità e alle punizioni di Garamitaro per rendersi pericolosi, ma la difesa giallazzurra regge l’urto senza particolari affanni. Con il passare dei minuti il Frosinone guadagna campo e al 18′ sfiora il vantaggio con Fraioli, il cui tiro a botta sicura si infrange sul legno. Un segnale, non il gol. La ripresa scorre senza reti, con entrambe le squadre attente a non concedere spazi: lo 0-0 resiste fino al fischio finale e la finale scivola nei tempi supplementari.











Nel prolungamento, con le gambe che pesano e il primo caldo stagionale che non aiuta, è ancora Fraioli a spezzare l’equilibrio: al 35′ del secondo tempo supplementare il suo diagonale chirurgico batte il portiere avversario e fa esplodere la panchina giallazzurra. Sembra la rete che chiude i conti. Invece no. Con un guizzo d’orgoglio nei secondi finali del recupero, Francia firma l’1-1 per la Tor Tre Teste e rimanda tutto alla lotteria dei rigori.
Quello che segue è un autentico dramma sportivo a colpi di dischetto. Nove tiri per parte, una sequenza che mette a nudo i nervi di chiunque. Dopo qualche errore da entrambe le parti, sale in cattedra il portiere De Matteis: prima trasforma il proprio penalty, poi si trasforma in muro invalicabile ipnotizzando l’ultimo tiratore avversario. Il Frosinone chiude 7-6 e la Coppa prende la strada di casa.
Nel post partita, il tecnico Giuseppe Porcella non nasconde la commozione. “Più che dalla semifinale o dal girone vinto, vorrei partire da febbraio”, racconta. “Eravamo quarti in classifica e da quel momento abbiamo incanalato una serie incredibile di vittorie. Va fatto un grandissimo applauso ai ragazzi che ci hanno sempre creduto.” Una rimonta nella rimonta, un gruppo che ha trovato la sua identità nei momenti più difficili della stagione.
Sulla beffa del pareggio nei supplementari, Porcella è lucido: “Qualsiasi altra squadra sarebbe potuta morire psicologicamente in quel momento. Noi, invece, abbiamo raccolto tutte le energie rimaste e siamo stati lucidi dal dischetto. Prima dei rigori ho detto ai ragazzi che avevamo sofferto per tutto l’anno ed era giusto farlo fino alla fine.” Parole di un allenatore che conosce bene il valore del gruppo, a cui dedica il titolo insieme alla famiglia e a chi ha creduto in lui lungo un percorso non sempre in discesa.
A fare eco al mister ci pensa il capitano Paolo Ciocci: “È una gioia enorme, abbiamo lavorato tutta la stagione e oggi raccogliamo i frutti dei sacrifici fatti ogni giorno. Vincere il titolo regionale è qualcosa che resterà per sempre dentro di noi.” E sulla partita: “Non è stata semplice, anzi, è stata la più difficile della stagione. Quando tutti ci davano per sconfitti dopo il pareggio abbiamo tirato fuori la grinta del leone.”
Una pagina di calcio giovanile scritta con carattere, cuore e qualche lacrime di gioia. Il Frosinone Under 14 Elite è campione regionale, e questo nessuno potrà portarglielo via.
credits-photo: ufficio stampa Frosinone Calcio




