La sicurezza non va in vacanza. E il fine settimana appena trascorso ne è la dimostrazione più concreta: da Rignano Flaminio fino al cuore di Roma, passando per Trastevere, Tor Bella Monaca, la zona di Termini e la provincia a sud della capitale, Carabinieri e Polizia Locale di Roma Capitale hanno messo in campo un dispositivo straordinario che ha portato a decine di arresti, sequestri di droga e armi, chiusura di attività irregolari e sanzioni per centinaia di migliaia di euro.
La truffa sventata a Rignano Flaminio
Il copione era collaudato, rodato con la crudeltà tipica di chi sa che dall’altra parte del telefono c’è una persona anziana. A Rignano Flaminio, nel weekend, una coppia — lui 84 anni, lei 79 — ha ricevuto una telefonata da un finto maresciallo dei Carabinieri che li invitava a recarsi urgentemente alla stazione di Fiano Romano, adducendo la scusa di documenti trovati in possesso di malviventi fermati. Mentre l’uomo si allontanava per raggiungere il comando, la moglie restava al telefono con i truffatori e, seguendo le istruzioni ricevute, raccoglieva e pesava l’oro di casa in attesa dell’arrivo dei complici.
Ma il piano è andato in frantumi nel momento in cui l’anziano ha varcato la soglia della stazione. Il comandante ha capito immediatamente cosa stava succedendo e ha allertato i colleghi di Rignano Flaminio. Sul posto sono stati bloccati due giovani campani — di 22 e 23 anni — uno già a ridosso dell’ingresso dell’abitazione, l’altro seduto in auto con funzione di “palo”. Entrambi sono stati arrestati e hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza della Compagnia di Bracciano, in attesa del rito direttissimo.
Tor Bella Monaca: il blitz antidroga e una pistola sequestrata
A est della capitale, la Compagnia di Frascati ha condotto un servizio straordinario nel quadrante che comprende il quartiere Tor Bella Monaca, seguendo le linee strategiche del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini. Il bilancio finale parla da solo: sei arresti, quattro denunce, un’attività commerciale chiusa e sanzioni per oltre 36.000 euro.

Tra i casi più rilevanti, quello di un romano di 25 anni trovato in casa con 319 grammi di cocaina — più un’ulteriore dose di cocaina rosa — insieme a una pistola Remington calibro 45 non censita in alcuna banca dati e sette proiettili. Un 52enne pakistano fermato in strada nascondeva invece 56 grammi di cocaina divisi in 119 involucri pronti alla cessione. Un 39enne di origini colombiane è stato sorpreso in strada con 37 dosi. Tre arresti in flagranza per droga, dunque, ai quali si sommano un episodio di rapina aggravata in un minimarket di via Castiglione di Sicilia — dove un romano di 31 anni ha percosso un dipendente per sottrarre una cassa con 35 euro — e l’esecuzione di due provvedimenti giudiziari per reati contro il patrimonio.
Quattro le denunce a piede libero: due cittadini tunisini fermati a bordo di una minicar rubata, e due romeni sorpresi a raggirare passanti fingendo di raccogliere fondi per una finta associazione di sordomuti.
Sul fronte della sicurezza alimentare, un’attività di produzione dolciaria in via Casilina ha subito la sospensione immediata con sanzioni per 34.205 euro per gravi violazioni igienico-sanitarie.
Trastevere, la “mala movida” sotto la lente dei Carabinieri
Nel cuore del quartiere più vivace di Roma, la Compagnia Roma Trastevere ha schierato un dispositivo a larghissima maglia nel fine settimana, con un’attenzione particolare ai fenomeni di spaccio legati alla movida notturna. Risultato: cinque arresti, due denunce, quattro segnalazioni alla Prefettura per consumo personale di stupefacenti, 250 persone identificate e 30 veicoli controllati.

L’area di Ponte Sisto si è confermata epicentro critico: qui i militari hanno arrestato un egiziano di 26 anni in flagranza di spaccio di hashish, e successivamente altri due spacciatori tunisini — di 18 e 22 anni — uno dei quali ha opposto resistenza all’arresto rimediando anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Poco dopo, due uomini dall’atteggiamento guardingo si sono rivelati in possesso di 100 grammi di hashish e 310 euro in contanti. Un romano di 53 anni, infine, è stato rintracciato nell’ambito dell’esecuzione di un provvedimento penale e ricondotto agli arresti domiciliari. Da segnalare anche la denuncia di un 22enne trovato con un coltello a serramanico di 20 centimetri.
Termini e Esquilino: scippi e violatori del Daspo
L’area intorno alla stazione ferroviaria di Roma Termini è da tempo al centro dell’attenzione della Compagnia di Roma Centro. Il bilancio del fine settimana conta cinque arresti in flagranza, tre denunce e cinque sanzioni amministrative con ordine di allontanamento.

In via Gioberti, nel rione Esquilino, i militari del Nucleo Scalo Termini hanno fermato in tre episodi distinti un marocchino di 44 anni sorpreso a rubare in un negozio (e trovato anche con crack), un egiziano di 26 anni autore di un furto di profumi, e un altro marocchino 26enne che, dopo aver rubato abiti, ha aggredito l’addetto alla sicurezza nel tentativo di fuggire. Un 21enne egiziano è stato arrestato per false dichiarazioni e per aver avuto una carta di credito rubata. In piazza Santa Maria Maggiore, un algerino di 27 anni è stato bloccato dopo aver scippato il cellulare a una turista indiana di 36 anni. In tutti i casi la refurtiva è stata recuperata e restituita. Tre persone sono state denunciate per violazione del Daspo Urbano relativo all’area della stazione.
Colleferro, Artena e Valmontone: ristorante chiuso tra lavoro nero e allacci abusivi
A sud della capitale, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro — con il supporto del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) — hanno condotto controlli a tappeto tra Colleferro, Artena e Valmontone. Nel mirino, oltre alla circolazione stradale — con tre patenti ritirate a conducenti trovati con cocaina o hashish — è finita un’attività di ristorazione di Colleferro la cui titolare, una 54enne del posto, è stata denunciata per furto di energia elettrica tramite allaccio abusivo alla rete pubblica. Nell’esercizio sono stati riscontrati lavoratori in nero, violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro e gravi carenze igienico-sanitarie, con sanzioni per oltre 20.000 euro e sospensione immediata dell’attività.
La Polizia Locale: oltre 1.300 infrazioni e locali chiusi
Anche la Polizia Locale di Roma Capitale ha intensificato i controlli nel fine settimana. A Centocelle, un’operazione pianificata dal Comando Generale ha permesso di controllare oltre 50 veicoli con il supporto di personale sanitario: otto automobilisti sono stati denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, uno per guida in stato di ebbrezza. Complessivamente, i cosiddetti “caschi bianchi” hanno accertato oltre 1.300 violazioni al codice della strada.

Sul fronte della movida, oltre 500 verifiche tra locali ed esercizi commerciali hanno portato all’emersione di più di 130 irregolarità: musica ad alto volume, occupazioni abusive di suolo pubblico, violazioni sugli orari di vendita di alcolici. Un minorenne di 17 anni è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Nel centro storico, un locale nei pressi di piazza Farnese è stato chiuso per somministrazione abusiva di alimenti e bevande, nonostante un precedente provvedimento di chiusura già notificato.




