C’è chi dipinge per raccontare il mondo, e chi dipinge per raccontare sé stessa. Greta Gurizzan, forse, appartiene alla seconda categoria, cioè a quella degli artisti che trasformano il gesto creativo in un atto quasi necessario, esistenziale. E da domenica 24 maggio, il suo mondo è ospitato nel cuore del centro storico di Anagni, negli spazi della Casa della Cultura e dei Giovani di Palazzo Bacchetti, dove ha preso il via la sua mostra personale dal titolo “Emozioni: dal pennello alla spatola”.
Quaranta opere in tutto, disposte lungo un percorso espositivo che mette a confronto due anime della stessa artista. Da un lato i lavori realizzati a pennello, nei quali affiora una tendenza surreale e metafisica: figure sospese tra realtà e sogno, frammenti dell’universo femminile restituiti con una sintesi personalissima. Dall’altro le opere realizzate con la tecnica della spatola stratigrafica, alcune astratte, altre figurative, tutte accomunate da un’immediatezza emozionale che emerge dagli impasti cromatici e dalla sovrapposizione dei piani pittorici, dove la velatura diventa linguaggio.

Quella della spatola stratigrafica non è una tecnica che si improvvisa: Greta Gurizzan l’ha acquisita frequentando il corso del Maestro Mario Salvo, artista e critico di fama internazionale con base a Roma, del quale è stata allieva e di cui oggi è, a sua volta, interprete e insegnante. Un passaggio di testimone che dice molto sul rigore con cui questa pittrice bresciana affronta il proprio percorso.
Un percorso che ha radici lontane. Nata a Brescia nel 1974, Gurizzan si diploma al Liceo Artistico Vincenzo Foppa con indirizzo architettura e ambiente, e quasi subito entra a lavorare nel laboratorio L’Affresco di Brescia, dove conosce il Maestro Ugo Donati, figura fondamentale nella sua formazione, grazie al quale apprende l’arte dell’affresco. Anni intensi, ai quali seguirà una lunga pausa dedicata alla famiglia. È nel 2017 che riprende a dipingere con piena libertà espressiva; dall’anno successivo inizia a esporre con continuità in gallerie di Genova, Roma, Milano e Barcellona.

La mostra “Emozioni” sarà visitabile nei fine settimana — dal venerdì alla domenica — fino al 7 giugno 2025, con un’apertura straordinaria prevista per il 2 giugno, festa della Repubblica. Per chi volesse non limitarsi a osservare ma anche sperimentare la tecnica della spatola stratigrafica, sono in programma due giornate di didattica interattiva: martedì 26 maggio e mercoledì 3 giugno, occasioni aperte al pubblico per avvicinarsi a questo strumento espressivo con la guida diretta dell’artista.

Una mostra che porta ad Anagni una voce autentica dell’arte contemporanea italiana, capace di muoversi con disinvoltura tra figurazione e astrazione, tra tradizione e sperimentazione. Vale la pena andarla a vedere.




