Vallepietra, torna la Festa della Santissima Trinità 2026
Torna puntuale, come da tradizione nella domenica successiva alla Pentecoste, la Festa della Santissima Trinità al suggestivo Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, uno dei luoghi di culto più antichi e carichi di spiritualità del Lazio. L’appuntamento è fissato per il 30 e 31 maggio 2026, due giornate che richiameranno migliaia di fedeli tra preghiera, pellegrinaggi e celebrazioni solenni.
Aggrappato alla roccia viva del Monte Autore, a oltre 1300 metri di altitudine, il santuario domina un paesaggio aspro e affascinante. La struttura si inserisce in una grotta naturale, incorniciata da un imponente anfiteatro di roccia che raggiunge i trecento metri di altezza, creando uno scenario unico dove natura e fede si intrecciano da secoli.
Un luogo sospeso tra storia e devozione
Le origini del santuario affondano in un passato lontano. I primi documenti ufficiali risalgono all’XI secolo, ma la tradizione suggerisce una frequentazione ancora più antica. Alcuni studiosi ipotizzano che il sito possa essere sorto su un precedente luogo di culto pagano, successivamente trasformato in santuario cristiano grazie all’opera dei monaci.
Al centro della devozione resta l’affresco della Santissima Trinità, un’immagine di straordinaria rarità: tre figure benedicenti rappresentate secondo uno stile di matrice greca, di dimensioni imponenti e custodite all’interno della cavità rocciosa. È proprio davanti a questa immagine che, secondo la tradizione, si compì il miracolo che diede origine al culto.
Si racconta infatti di un contadino che, mentre arava i campi, vide i suoi buoi precipitare nel vuoto insieme all’aratro. Una volta raggiunto il fondo della valle, li trovò incredibilmente illesi, inginocchiati davanti all’affresco sacro apparso nella roccia. Da quel momento il luogo divenne meta di venerazione e pellegrinaggi.
Il pellegrinaggio tra riti antichi e fede viva
Ancora oggi il pellegrinaggio alla Santissima Trinità conserva riti antichissimi, tramandati di generazione in generazione. I fedeli, provenienti da Lazio, Abruzzo e Campania, percorrono sentieri di montagna portando rami d’albero, secondo la tradizione della “dendroforia”, costruiscono piccoli cumuli di pietre e, al momento della partenza, percorrono a ritroso un tratto del cammino.
Sono gesti semplici ma carichi di significato, che raccontano una fede radicata nel tempo e capace di rinnovarsi ogni anno, mantenendo intatto il legame con la memoria collettiva.
Il programma delle celebrazioni
Il programma religioso si articolerà in due giornate intense.
Sabato 30 maggio, al santuario, le Sante Messe si susseguiranno fin dalle prime ore del mattino. Nel pomeriggio, alle ore 18.30, la celebrazione sarà presieduta da S.E. Mons. Santo Marcianò, figura di riferimento della Diocesi di Anagni-Alatri e della realtà ecclesiale di Ferentino-Veroli-Frosinone, con la partecipazione delle Compagnie dei pellegrini.
Nel centro abitato, la giornata sarà scandita da ulteriori celebrazioni e dalla processione serale che attraverserà le strade del paese, momento particolarmente sentito dalla comunità.
Domenica 31 maggio si aprirà all’alba, con la prima Messa alle ore 5.00, seguita da celebrazioni continue fino a mezzogiorno e da una funzione pomeridiana alle ore 15.30.
Un appuntamento che si rinnova nel tempo
La Festa della Santissima Trinità rappresenta uno degli eventi religiosi più partecipati del Centro Italia, capace di unire spiritualità, tradizione e identità territoriale. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua ad attrarre fedeli e visitatori, mantenendo viva una delle espressioni più autentiche della devozione popolare.
Le celebrazioni principali saranno trasmesse anche in diretta sul sito ufficiale del santuario, www.santuariovallepietra.it, permettendo di seguire l’evento anche a distanza, ma senza poter restituire pienamente l’intensità di un luogo dove il silenzio della montagna incontra la voce della fede.




