Non si ferma mai, il lavoro silenzioso e capillare delle forze dell’ordine nel Lazio. Nei giorni scorsi, tra Roma e le province di Frosinone, Roma e Latina, Carabinieri e Polizia di Stato hanno messo a segno una serie di interventi ravvicinati che fotografano con precisione le sfide quotidiane alla sicurezza del territorio: lo spaccio di droga strutturato in reti sempre più sofisticate, il racket dei borseggi nel centro storico della Capitale, le rapine lampo nei negozi, e i reati di genere che si annidano tra le mura domestiche.
Frosinone: hashish, cocaina e una vittima che chiedeva aiuto
Ad Alatri, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino extracomunitario già noto alle forze dell’ordine, sorpreso per l’ennesima volta a molestare passanti e negozianti nel centro cittadino. La perquisizione domiciliare ha restituito un quadro inequivocabile: 210 grammi di hashish suddivisi in dosi, 4 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e un coltello ancora intriso di stupefacente, evidentemente usato per tagliare i panetti. L’uomo è ora detenuto presso la Casa Circondariale di Frosinone in attesa di convalida.

A Cassino, invece, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone hanno sanzionato amministrativamentein base alla normativa sugli stupefacenti un uomo di circa 60 anni trovato in possesso di circa 2 grammi di hashish. Nessun arresto, ma la segnalazione alla Prefettura è scattata puntualmente.

Più delicata — e per certi versi agghiacciante — la vicenda di Roccasecca, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza del Tribunale di Cassino nei confronti di un 39enne disoccupato accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie. Tra i comportamenti documentati, il più inquietante: l’uomo aveva usato il figlio sedicenne per recapitare minacce di morte alla madre, mostrandole un coltello in videochiamata e facendo orientare la fotocamera del telefono al ragazzo per spiare se la donna fosse in casa. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, con la previsione della custodia cautelare in carcere qualora rifiutasse il dispositivo.
Marino e Roma: la droga si nasconde ovunque
A Marino, i poliziotti del Commissariato di P.S. Marino hanno scoperto un appartamento trasformato in deposito di stupefacenti grazie a un escamotage degno di un film: oltre 700 grammi tra cocaina e hashish erano nascosti nel vano della macchina del gas della cucina, insieme a un bilancino di precisione. A tradire il 32enne romano — già nel mirino degli investigatori per il via vai incessante di persone — è stato il forte odore di droga che filtrava dalla porta. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto.

Nella Capitale, la Polizia di Stato ha azzerato cinque posizioni nell’arco di pochi giorni, tra Primavalle, Don Bosco, il quadrante dell’XI Distretto San Paolo e il Commissariato Porta Maggiore. Il filo conduttore è stato lo stesso: pusher che trasformano le proprie autovetture in depositi itineranti, con la droga occultata nei passaruota tramite sistemi calamitati, nel cavo orale, o in borsellini nascosti nel cruscotto di auto a noleggio.

A Primavalle, uno dei due fermati gestiva i contatti con la clientela via smartphone attraverso messaggi in codice a scomparsa. In un appartamento-base dello spaccio, all’interno di una cassaforte, sono stati recuperati cocaina, bilancini e denaro contante.
Roma: ladri e truffatori fermati in flagranza
A Roma, quattro agenti della Polizia di Stato liberi dal servizio — in forza al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, al Servizio Polizia Postale e al Commissariato Romanina — hanno sventato un furto nel proprio condominio grazie alla notifica di una telecamera installata sulla porta. Scesi in pigiama a verificare, hanno trovato tre uomini di origine georgiana, tra i 37 e i 39 anni, intenti a forzare la serratura di un appartamento. Alle strette, i tre hanno reagito con violenza, tentando di colpire gli agenti con un martello. Sono stati bloccati con l’aiuto di una pattuglia sopraggiunta nel frattempo, e sono ora indagati per tentata rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Nel cuore del centro storico, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato tre donne romene — già note per la truffa del “gioco delle campanelle” — sorprese a sottrarre capi d’abbigliamento da un negozio di Via del Corso. Poco dopo, nella stessa area, due borseggiatrici di nazionalità romena sono state bloccate dopo aver sfilato con destrezza un portafogli contenente circa 4.000 euro in contanti a un anziano che passeggiava in Via dei Condotti.

Nel quartiere San Giovanni, un maxi servizio della Compagnia Roma Piazza Dante — condotto su indirizzo strategico del Prefetto di Roma Lamberto Giannini — ha portato a 4 arresti e 3 denunce in poche ore. Tra i fermati, anche un romano di 65 anni in regime di detenzione domiciliare, intercettato in strada senza alcuna autorizzazione. A margine dell’operazione, il personale dell’AMA ha rimosso circa 100 chili di rifiuti accumulati in giacigli di fortuna a Piazza Ragusa.
Zona dei Castelli e litorale romano
Nel Villaggio Prenestino, una banda di quattro persone — due uomini e due donne, tutti residenti nei Monti Prenestini — ha rapinato un minimarket con passamontagna improvvisati e un martello, prendendosi un calcio alla pancia del proprietario durante la fuga. La corsa verso la piazza di spaccio si è interrotta tra Via Rocca Cencia e Via Prenestina, dove le pattuglie del VI Distretto Casilino li hanno bloccati. Tre di loro sono ora ai domiciliari.

Ad Ardea e Tor San Lorenzo, i Carabinieri hanno gestito due episodi distinti nel giro di poche ore: un 47enne marocchino senza fissa dimora ha aggredito un dipendente di un negozio nel tentativo di rubare elettrodomestici, venendo poi rintracciato nelle vicinanze; un 23enne magrebino, invece, ha minacciato un cassiere con un coltello all’interno di un ristorante, fuggendo a piedi prima di essere identificato grazie alle immagini della videosorveglianza e ai testimoni. Entrambi si trovano ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Un caso che esula dal crimine organizzato, ma non dalla tutela della vita, è quello segnalato dal Nucleo Radiomobile di Roma: intervenuti per una lite in Via Francesco Tovaglieri, i Carabinieri hanno trovato due cani tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura — confinati in uno spazio saturo di dejezioni, senza acqua. Gli animali sono stati sequestrati e il proprietario, un romano di 28 anni, è stato denunciato. Sul posto è stata attivata la ASL Roma 2 per gli accertamenti igienico-sanitari.
Latina: minorenne arrestato per spaccio

Chiude il quadro la provincia di Latina. A Terracina, militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri hanno arrestato un 17enne del posto trovato in possesso di circa 140 grammi di hashish nascosti in uno pneumatico nel garage, oltre a un bilancino e a 3.500 euro in contanti custoditi nella propria camera da letto. Il minore è stato trasferito in un Centro di Prima Accoglienza della Capitale in attesa della convalida da parte della Procura per i Minorenni di Roma.
La truffa dello specchietto, sventata in strada
Da segnalare, infine, un episodio che vale come memento per tutti gli automobilisti: a Roma, una pattuglia in borghese del Commissariato Vescovio ha assistito in diretta a una classica “truffa dello specchietto”. Il malvivente aveva simulato un urto con lo scooter contro un’anziana automobilista, chiedendo prima 50 euro di risarcimento e poi “accontentandosi” di 20. Al momento del blitz, gli agenti hanno recuperato una pietra resinosa che l’uomo stava cercando di disfarsi: lo strumento usato per graffiare la carrozzeria della vittima e rendere credibile la messa in scena. Per lui, romano classe ’88, sono scattate immediatamente le manette.




