Quasi 300mila di italiani identificati, centinaia di arresti, tonnellate di droga e un arsenale degno di uno scenario di guerra. Non è la trama di una serie televisiva, ma il bilancio di una vasta operazione di polizia ad alto impatto nazionale, conclusa nella giornata di ieri, che ha messo a segno uno dei blitz più articolati degli ultimi mesi nel contrasto al traffico di stupefacenti e al porto abusivo di armi.
L’attività investigativa è stata condotta dalle Squadre Mobili di tutta Italia, coordinate dal Servizio Centrale Operativo, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di numerosi uffici delle Questure territoriali. L’obiettivo dichiarato: colpire duro nelle zone più sensibili, quelle in cui lo spaccio è endemico e la presenza di armi rappresenta un pericolo concreto per la sicurezza pubblica, con una particolare attenzione alla tutela dei minori.
Il bilancio finale parla da solo. In tutta Italia sono stati arrestati 1.335 soggetti, di cui 31 minorenni, mentre altre 2.358 persone sono state denunciate a piede libero, tra cui 142 minori. Un dato che restituisce la fotografia impietosa di un fenomeno che coinvolge fasce d’età sempre più giovani. Complessivamente, nel corso dell’operazione sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni: numeri che danno la misura dell’ampiezza dell’intervento sul territorio nazionale.
Sul fronte degli stupefacenti, i sequestri hanno raggiunto quota 430 chilogrammi di sostanze, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina. Quantitativi che avrebbero alimentato per settimane, se non mesi, le piazze di spaccio delle principali città.
Ancora più preoccupante, forse, il quadro emerso sul versante delle armi. Gli agenti hanno sequestrato 111 armi da fuoco, tra cui esemplari a canna lunga, diverse armi da guerra e persino un giubbotto antiproiettile. Il pezzo più inquietante dell’intera operazione porta un nome ben preciso: un fucile d’assalto Colt AR-15, l’arma simbolo delle stragi americane, ritrovata sul territorio italiano. A completare il quadro, il sequestro di 250 armi bianche di ogni tipo — taglierini, machete, sciabole, accette, taser, sfollagente telescopici, fionde e tirapugni — molte delle quali rinvenute in contesti giovanili, a conferma di un allarme che le forze dell’ordine segnalano da tempo.
A Roma, l’operazione ha assunto dimensioni particolarmente significative. La Squadra Mobile, insieme ai Distretti e ai Commissariati sezionali e distaccati, ha portato all’arresto di 267 persone — tra cui un minore — e alla denuncia a piede libero di altre 234, con un minorenne tra queste. I controlli hanno interessato 66.837 persone, di cui 22 minorenni.
I sequestri di droga nella Capitale hanno riguardato oltre 8,6 kg di cocaina, quasi 8,6 kg di hashish, più di 22,8 kg di marijuana e tracce di eroina. Sul fronte delle armi, sono state recuperate 10 pistole, 1 fucile e 16 armi bianche.
I controlli si sono concentrati nei quartieri ad alta densità criminale e nelle immediate vicinanze dei locali notturni, luoghi in cui il confine tra divertimento e illegalità tende a farsi sottile. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di presidio del territorio che la Polizia di Stato sta intensificando su scala nazionale, con l’obiettivo di non lasciare spazi liberi allo spaccio organizzato e alla circolazione illegale di armi.




