Una risposta corale, decisa e strutturata per riaffermare la presenza dello Stato e garantire la tranquillità dei cittadini. La Polizia di Stato ha avviato una imponente controffensiva contro la microcriminalità e i fenomeni di illegalità diffusa in tutta la provincia di Frosinone. Il piano strategico, coordinato dai vertici della sicurezza ciociara, si è sviluppato attraverso operazioni ad alto impatto nel capoluogo, mirate attività di polizia giudiziaria nei centri principali e una massiccia applicazione di misure preventive per allontanare i soggetti ritenuti socialmente pericolosi dalle strade del territorio.
A Frosinone le volanti hanno presidiato le strade in un imponente servizio straordinario di controllo del territorio interforze. Il dispositivo di sicurezza, che ha tenuto sotto scacco la città per undici ore consecutive, ha visto collaborare fianco a fianco il personale della Polizia di Stato, gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, gli uomini della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale. I pattugliamenti si sono concentrati nelle zone tradizionalmente più sensibili e a maggior rischio di infiltrazione criminale, con particolare attenzione alla zona dello scalo ferroviario, ai quartieri di edilizia popolare e ai principali snodi stradali di accesso e uscita dal perimetro cittadino.
Il bilancio operativo dei posti di controllo istituiti lungo le arterie stradali racconta di novanta veicoli fermati e ben centosettanta persone identificate. Tre soggetti sono stati denunciati a piede libero, mentre per altre tre persone è scattata la proposta per l’emissione del foglio di via obbligatorio. Durante le verifiche sono emerse anche sette violazioni al codice della strada. Tra queste spicca il caso di un trentenne sorpreso alla guida in totale stato di ebbrezza alcolica. Per l’automobilista è scattata l’immediata denuncia all’autorità giudiziaria, accompagnata dal ritiro della patente e dal sequestro amministrativo del mezzo.
La lotta allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti ha fatto registrare episodi significativi proprio nel cuore del capoluogo. In Piazza Pertini gli agenti hanno intercettato un uomo a piedi che, innervosito dalla presenza della pattuglia, ha tentato di disfarsi di un oggetto tenuto stretto nel pugno. Il tempestivo intervento dei poliziotti ha permesso di recuperare un coltello a serramanico di sedici centimetri e una dose di hashish. Per l’uomo, residente in un paese limitrofo, è scattata la denuncia per porto di armi od oggetti atti ad offendere e la segnalazione alla locale Prefettura. Poco dopo, in via Don Minzoni, un altro trentenne è stato trovato in possesso di hashish e segnalato come assuntore. In via Respighi, invece, i poliziotti hanno bloccato un ventenne che ha violato il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Frosinone, provvedimento che aveva già ignorato nello scorso mese di aprile. Il monitoraggio ha riguardato anche il tessuto commerciale, con due sanzioni elevate ad altrettanti negoziati per la totale mancanza del registratore telematico di cassa.
Spostando il raggio d’azione nel sud della provincia, una brillante operazione contro la falsificazione monetaria ha preso corpo grazie agli uomini del Commissariato di P.S. di Sora. Alle prime luci dell’alba, i poliziotti si sono presentati alla porta di un cinquantaduenne del posto, un uomo già noto agli archivi giudiziari per reati contro la persona e contro la pubblica amministrazione. La perquisizione domiciliare, condotta con assoluta meticolosità, si è conclusa all’interno della camera da letto. Nascosto nel cassetto di un mobile, gli agenti hanno rinvenuto un pacchetto sospetto contenente settantaquattro banconote da cinquanta euro. I successivi accertamenti hanno confermato che i biglietti, tutti recanti la medesima matricola ma di pregevole fattura, erano contraffatti e pronti ad essere immessi nel circuito commerciale locale, dove avrebbero potuto trarre in inganno chiunque. L’intero stock di denaro falso è stato sequestrato e l’uomo è stato denunciato per spendita e introduzione nello stato di monete falsificate.
Il vero pilastro di questa azione di contrasto a lungo termine è rappresentato dal lavoro silenzioso ma incessante degli uffici della Divisione Anticrimine. Nel solo mese di maggio, il Questore della Provincia di Frosinone, Stanislao Caruso, ha adottato ben settantasette misure di prevenzione personale. I provvedimenti, figli di rigorose istruttorie tese a colpire i soggetti a spiccata pericolosità sociale, testimoniano una strategia di contenimento preventivo senza precedenti sul territorio.
L’attività dell’autorità di pubblica sicurezza ha spaziato su più fronti per tutelare l’ordine pubblico e la serenità della comunità ciociara. Il pacchetto di interventi include sei ammonimenti firmati per arginare condotte persecutorie e violenze domestiche, sia fisiche che psicologiche, prima che potessero degenerare in drammi peggiori. A questi si aggiungono quarantanove fogli di via obbligatori con divieto di ritorno e nove avvisi orali indirizzati a criminali recidivi. La magistratura ha inoltre accolto una proposta di sorveglianza speciale per la durata di due anni nei confronti di un soggetto pluripregiudicato. Infine, la linea dura ha toccato anche i contesti della malamovida e dello sport, con l’emissione di sette provvedimenti Dacur per rissosi e vandali nei pressi dei locali pubblici e cinque Daspo destinati a tifosi intemperanti. I vertici della Questura hanno già confermato che i controlli straordinari proseguiranno con la medesima intensità anche nelle prossime settimane.




