Pochi secondi, un riflesso fulmineo e una vita strappata al pericolo. È quanto accaduto nella serata di ieri a Cassino, dove gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno portato in salvo una giovane donna che si trovava in una situazione di grave pericolo su un ponte cittadino, affacciato su un affluente del fiume Rapido.

L’allarme è scattato dopo una segnalazione raccolta dalla Sala Operativa della Questura, che ha immediatamente diramato l’intervento agli operatori di zona. I poliziotti sono giunti sul posto in tempi rapidi, trovando la ragazza sporta oltre la balaustra del ponte, in posizione precaria, a una decina di metri d’altezza sul corso d’acqua sottostante.
La situazione è precipitata in pochi istanti. La giovane, in evidente stato di agitazione, si è improvvisamente staccata dal parapetto, restando appesa a un filo d’acciaio con il corpo sospeso nel vuoto. Un momento di tensione estrema, in cui ogni secondo contava. Gli agenti non hanno esitato: con una mossa fulminea, prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente, l’hanno afferrata e riportata sul ponte, in sicurezza.
Subito dopo sono sopraggiunti i sanitari, già allertati nel frattempo, e la madre della ragazza, alla quale la giovane è stata affidata.
A fare eco all’intervento è Gianmarco Cori, segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia di Frosinone, che ha voluto rivolgere un pensiero ai due agenti protagonisti del salvataggio. «Episodi come questo ci ricordano quanto sia alto il senso del dovere degli uomini e delle donne in divisa» ha dichiarato Cori, sottolineando come la prontezza dimostrata da Giuseppe e Pino rappresenti «il volto più vero e più umano del lavoro di polizia». Il segretario ha espresso la propria gratitudine a nome dell’intera categoria, rimarcando che dietro ogni intervento di questo tipo si nascondono anni di formazione, sacrificio quotidiano e una dedizione che va ben oltre il semplice orario di servizio. Cori ha colto l’occasione per ribadire il valore del lavoro svolto dagli agenti della Questura di Frosinone e dei commissariati del territorio, spesso chiamati ad affrontare situazioni di emergenza con risorse limitate e in condizioni di pressione estrema: un impegno che, a suo avviso, merita maggiore riconoscimento pubblico e istituzionale.
Un intervento che ha evitato il peggio grazie alla prontezza e alla professionalità di Giuseppe e Pino, i due agenti del Commissariato di Cassino protagonisti di un salvataggio che, nella sua drammaticità, si è concluso nel migliore dei modi possibili.




