Un gravissimo episodio di violenza si è verificato a Terracina lungo il suo celebre lungomare. Intorno alle 5 del mattino, una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112 ha messo in moto una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Terracina, impegnata nei consueti servizi di controllo del territorio. Poche ore più tardi, cinque giovani, tutti tra i 18 e i 22 anni e residenti tra Frosinone e i comuni della provincia, si sono ritrovati in stato di arresto con l’accusa di rapina aggravata in concorso.
L’aggressione sul lungomare Circe
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tre ragazzi si trovavano lungo il lungomare Circe quando sarebbero stati improvvisamente circondati e aggrediti da un gruppo di coetanei. Per non farsi riconoscere, i presunti responsabili si sarebbero coperti il volto con le magliette, un dettaglio che restituisce l’immagine di un’azione quantomeno premeditata, più che di un impeto improvviso. Nella colluttazione, stando a quanto emerso, sarebbero state sottratte alle vittime due banconote da 50 euro.
Quando la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile è giunta sul posto, i presunti autori del gesto si trovavano ancora nella zona, elemento che ha permesso ai militari di procedere rapidamente all’identificazione e al blocco del gruppo. Un tempismo che si è rivelato decisivo anche per il recupero del denaro, restituito poco dopo ai legittimi proprietari.
Il bilancio: due feriti soccorsi ma non trasportati in ospedale
Due dei tre giovani coinvolti nell’aggressione presentavano segni evidenti delle percosse subite. Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, che ha prestato le prime cure, sebbene le vittime abbiano scelto di non fare ricorso a ulteriori accertamenti medici, evitando così il trasporto in ospedale.
Conclusi gli accertamenti di rito e le formalità necessarie a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, per i cinque giovani è scattato l’arresto. Sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà con rito direttissimo.




