I corridoi romani della politica industriale si accendono per una delle partite più delicate che riguardano il tessuto produttivo del Lazio meridionale. Nelle stanze storiche di Palazzo Piacentini, sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è consumato oggi un confronto cruciale per il destino di migliaia di famiglie della Ciociaria. Al centro dei colloqui il destino dei cancelli di Piedimonte San Germano, l’enorme polmone industriale che da decenni detta il ritmo economico dell’intero territorio.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, affiancato dalla vice presidente con delega allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, ha incontrato i massimi vertici della multinazionale dell’auto, l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa e il responsabile per l’Europa del gruppo Emanuele Cappellano. Un vertice istituzionale nato sotto il segno della forte apprensione collettiva, con l’obiettivo chiaro di diradare le nubi che da mesi si addensano sul futuro occupazionale del sito produttivo e delle tantissime aziende satellite della zona.
Il governatore non ha usato giri di parole sul tavolo ministeriale, ponendo con forza l’urgenza di fare chiarezza sul futuro industriale del sito di Cassino. Di fronte a una scadenza fissata originariamente per dicembre, la delegazione della Pisana ha chiesto esplicitamente un’accelerazione dei tempi per conoscere le reali intenzioni industriali del gruppo franco-italiano. Troppo alta l’ansia che si respira tra le tute blu e nei capannoni delle aziende fornitrici per attendere la fine dell’anno senza certezze granitiche.
Il presidente Francesco Rocca ha dato voce al profondo stato di preoccupazione per il futuro dei lavoratori Stellantis e per la tenuta dell’intera filiera automotive, un grido d’allarme ampiamente condiviso dai sindacati e dalle associazioni di categoria regionali. La risposta dei vertici aziendali ha provato a gettare acqua sul fuoco delle polemiche, delineando una strategia che punta a mantenere l’alto profilo dello stabilimento laziale. Antonio Filosa e Emanuele Cappellano hanno confermato la centralità della fabbrica ciociara all’interno delle strategie globali del gruppo, spiegando che l’obiettivo è la piena valorizzare lo stabilimento di Cassino attraverso i brand Alfa Romeo e Maserati, marchi simbolo del lusso e delle prestazioni che richiedono un’architettura industriale altamente specializzata.
I manager hanno chiarito che l’attesa fino al prossimo dicembre per il piano industriale del tridente è necessaria proprio per strutturare soluzioni solide e durature, che potrebbero passare anche attraverso accordi commerciali strategici e nuove partnership industriali. Lo sguardo dei pianificatori di Stellantis si spinge però anche oltre, offrendo una prima timeline concreta al territorio. Il vertice si è infatti concluso con una nota di parziale ottimismo per il medio termine. I rappresentanti del colosso automobilistico hanno confermato l’intenzione di far partire nuovi e consistenti investimenti mirati sulla linea di Piedimonte con il lancio del nuovo modello Grecale previsto nel 2027. Una boccata d’ossigeno che delinea una prospettiva di rilancio per le catene di montaggio locali, anche se le istituzioni regionali e i rappresentanti dei lavoratori manterranno i fari accesi sul rispetto cronologico di ogni singolo impegno preso.




