Nei giorni scorsi il mondo della nautica d’eccellenza ha assistito a un ritorno in grande stile che profuma di futuro, di ambizione e di territorio della provincia di Frosinone. Nella splendida e blindatissima cornice di Palazzo Fendi, nel cuore pulsante di Roma, è andata in scena la rinascita ufficiale di un mito del mare: Gommoni Callegari. Lo storico marchio, che ha fatto sognare intere generazioni di diportisti, ha svelato la propria strategia di sviluppo internazionale, mettendo al centro dei riflettori il debutto del Callegari 48, un maxi-rib top di gamma destinato a riscrivere le regole del segmento premium globale.
Dietro questa operazione che unisce il fascino della tradizione all’innovazione più spinta c’è una firma industriale ben nota a chi segue le dinamiche dello sviluppo economico del Lazio Meridionale. Circa un anno e mezzo fa, infatti, il brand è stato rilevato dal Gruppo Recchia di Anagni, solida realtà industriale specializzata nella produzione di componenti in materiali compositi avanzati per l’industria aeronautica e della difesa.

Al timone di questa avventura c’è Jacopo Recchia, giovane e dinamico imprenditore già alla guida di Aviorec Composites e figura di spicco nel panorama confindustriale regionale, che ha assunto il ruolo di CEO dell’azienda nautica infondendovi la stessa visione strategica che caratterizza i programmi aerospaziali.
Il nuovo Callegari 48 rappresenta la perfetta sintesi di questo travaso tecnologico. Realizzato interamente in Italia, questo gigante del mare applica soluzioni ingegneristiche di derivazione aerospaziale per coniugare prestazioni eccezionali, straordinaria leggerezza ed efficienza strutturale. Sviluppato dall’ingegnere Antonello Guidi, responsabile del team di ingegneria del Cantiere Callegari, il progetto si distingue per una carena ottimizzata attraverso sofisticate analisi di fluidodinamica computazionale e per una struttura monoblocco full-carbon realizzata con tecniche di lavorazione ad infusione. Si tratta di processi costruttivi che garantiscono una rigidità assoluta, valorizzati da trattamenti di post-curing controllati e da sistemi software capaci di monitorare l’assetto in tempo reale. In parole povere, la stessa cura maniacale utilizzata per far volare un elicottero o un velivolo di linea è stata trasferita sulla carena di un battello pneumatico di lusso.











L’estetica del nuovo nato non è da meno. Il design esterno, firmato da Lorenzo Guadagnucci, interpreta l’heritage del marchio attraverso un linguaggio moderno, pulito ed essenziale. Superfici scolpite e volumi armonici creano una silhouette distintiva, capace di unire l’eleganza senza tempo a un carattere sportivo e funzionale, pensato per vivere il mare in totale continuità con la natura circostante. Anche gli ambienti interni, curati dal dipartimento tecnico guidato dall’architetto Francesca Rubbi, esprimono una nuova e sofisticata visione dello spazio a bordo di un maxi-rib, offrendo un’esperienza di comfort e raffinatezza tipica dei grandi yacht di lusso internazionali.



Durante l’esclusiva serata romana, il CEO Jacopo Recchia ha inoltre annunciato lo sviluppo di una nuova e completa gamma di imbarcazioni che spazierà dai 9 ai 17 metri, tutte caratterizzate dall’impiego massiccio del full-carbon. Le ambizioni del brand guardano lontano, con un focus commerciale già orientato verso mercati strategici come gli Stati Uniti, il Medio Oriente e l’Asia. L’obiettivo è chiaro: riportare Gommoni Callegari sul trono della nautica di lusso mondiale, dimostrando come il “Made in Italy” sappia rinnovarsi quando la cultura del mare incontra la tecnologia più avanzata della manifattura hi-tech nata all’ombra delle mura di Anagni.




