SERRONE – Una giornata diversa dalle altre, capace di lasciare un segno profondo nella formazione dei più giovani. Giovedì 12 giugno, un gruppo di ragazzi di Serrone ha varcato le porte del Senato della Repubblica, vivendo un’esperienza diretta nel cuore delle istituzioni italiane, all’interno di Palazzo Madama.



L’iniziativa, promossa dal Consiglio dei Giovani e sostenuta dalla Regione Lazio, ha rappresentato molto più di una semplice visita: un vero percorso di educazione civica, pensato per avvicinare le nuove generazioni ai luoghi in cui si costruisce il futuro del Paese.
Ad accompagnare i ragazzi, il Sindaco Giancarlo Proietto e il Consigliere alle politiche giovanili Giulia Atturo, che hanno condiviso con loro un momento di crescita e confronto, trasformando l’idea di democrazia da concetto teorico a esperienza concreta.
“Investire nella conoscenza diretta delle istituzioni è il modo migliore per formare cittadini consapevoli”, ha dichiarato Giancarlo Proietto, sottolineando come iniziative di questo tipo contribuiscano a costruire una comunità più partecipativa e responsabile. Un messaggio chiaro: i giovani non devono limitarsi a osservare, ma diventare protagonisti della vita pubblica.
Sulla stessa linea l’intervento di Giulia Atturo, che ha evidenziato l’importanza di creare un legame diretto tra ragazzi e istituzioni. “Le istituzioni devono essere percepite come vicine, accessibili, spazi in cui ogni voce può contare”, ha spiegato, ribadendo l’impegno dell’amministrazione nel promuovere una cultura della partecipazione attiva.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma portato avanti dal Comune di Serrone, volto a rafforzare il rapporto tra giovani e istituzioni, abbattendo quella distanza che spesso alimenta disinteresse e sfiducia.
Per i partecipanti, la visita a Palazzo Madama resterà un ricordo significativo. Non solo per le immagini e le emozioni vissute, ma per la consapevolezza acquisita: la democrazia è un bene vivo, che cresce e si rafforza attraverso l’impegno quotidiano, lo studio e la partecipazione.
Un’esperienza che, per molti di loro, potrebbe rappresentare il primo passo verso un futuro da cittadini attivi e consapevoli.




