Questa mattina, venerdì 19 giugno 2026, alle ore 10:30, i corridoi dell’IRCCS San Raffaele di Cassino hanno ospitato una cerimonia destinata a lasciare il segno nella sanità del territorio e non solo. Nell’elegante sede di Via G. Di Biasio 1, alla presenza del ministro della Salute, professor Orazio Schillaci, del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del patron del Gruppo San Raffaele, Giampaolo Angelucci, del sindaco di Cassino, Enzo Salera, e delle massime autorità civili e militari della provincia di Frosinone, è stata inaugurata la nuova Unità Operativa di Medicina Nucleare, cuore pulsante di un polo diagnostico che guarda al futuro con determinazione.

Il protagonista assoluto della mattinata è una macchina: la PET-TC digitale con intelligenza artificiale, modello Omni Legend di General Electric, unica nel suo genere in tutto il Centro-Sud Italia e tra i pochi esemplari presenti sull’intero territorio nazionale. Non un semplice acquisto tecnologico, ma un cambio di paradigma nella capacità di diagnosi precoce, precisione clinica e tutela del paziente.
A illustrare le straordinarie potenzialità dello strumento è stata la professoressa Roberta Danieli, responsabile dell’Unità di Medicina Nucleare dell’istituto. Il macchinario consente una riduzione delle dosi di radiazioni fino all’80%, un taglio del 60% nelle dosi di radiofarmaco somministrato e l’effettuazione di una scansione total-body in appena otto minuti. Non è tutto: grazie all’intelligenza artificiale, persino lesioni di soli cinque millimetri diventano rilevabili, un risultato impensabile fino a pochi anni fa con le tecnologie convenzionali. Il





La PET-TC — acronimo di Tomografia a Emissione di Positroni combinata con Tomografia Computerizzata — è oggi uno strumento diagnostico di riferimento in tre grandi ambiti della medicina: l’oncologia, dove consente di individuare tumori in fase precoce e valutare la risposta alle terapie; la neurologia, per il monitoraggio di patologie neurodegenerative; e la cardiologia, per l’identificazione di processi infiammatori. La sua peculiarità sta nella capacità di rilevare alterazioni metaboliche prima ancora che queste diventino visibili ad altre tecniche di imaging, rendendola strumento indispensabile per una medicina sempre più personalizzata e predittiva.
La cerimonia ha visto susseguirsi gli interventi delle autorità. Il ministro Schillaci ha sottolineato il valore strategico degli investimenti in tecnologia sanitaria avanzata per la salute dei cittadini, ribadendo l’impegno del governo nella lotta alle liste d’attesa, piaga endemica del sistema sanitario nazionale che proprio macchine come questa contribuiscono a combattere. Il presidente Rocca ha posto l’accento sul ruolo della Regione Lazio nel rafforzare l’offerta diagnostica nei territori fuori dall’area metropolitana di Roma, confermando l’attenzione verso le strutture di eccellenza dislocate nelle province. Giampaolo Angelucci, a capo del Gruppo San Raffaele che gestisce l’istituto, ha tracciato la visione di un polo sanitario in continua crescita, capace di attrarre pazienti da tutta Italia grazie a standard tecnologici e clinici di livello europeo. Ha preso la parola anche il sindaco Salera, che ha rimarcato l’importanza di questo primato per la città di Cassino e per l’intera provincia di Frosinone.
Non è un caso che la scelta sia ricaduta su Cassino per ospitare l’unica apparecchiatura di questo tipo disponibile nel Mezzogiorno. L’IRCCS San Raffaele di Cassino si consolida come polo di eccellenza tecnologica e clinica per tutto il Centro Sud, in linea con gli standard dei principali centri europei. Un riconoscimento che premia anni di investimenti strutturali e di potenziamento del capitale umano, con un team di specialisti in medicina nucleare e radiologia diagnostica che già da mesi lavora con questa tecnologia.
Un investimento strategico che rafforza il ruolo dell’Istituto di Cassino come polo di riferimento per la sanità d’eccellenza del Centro-Sud e apre una nuova fase nello sviluppo della diagnostica avanzata, della medicina personalizzata e della presa in carico dei pazienti oncologici, neurologici e cardiologici.
“L’apertura di questa nuova Unità Operativa rappresenta un investimento importante per la salute dei cittadini e per il rafforzamento dell’offerta sanitaria del territorio”, ha dichiarato il Ministro Schillaci. “L’innovazione tecnologica deve tradursi in benefici concreti per le persone, migliorando l’accesso alle cure e la qualità dell’assistenza. È anche con questo obiettivo che stiamo portando avanti gli investimenti del PNRR per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero. Vogliamo una sanità sempre più moderna, efficiente ed equa, capace di garantire a tutti i cittadini percorsi di diagnosi e cura di elevata qualità, indipendentemente dal luogo in cui vivono”.
“Con l’attivazione della nuova Unità Operativa di Medicina Nucleare dell’IRCCS San Raffaele di Cassino si arricchisce ulteriormente l’offerta sanitaria del territorio”, ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “Un elemento particolarmente significativo è la presenza di una PET-TC di ultima generazione, accreditata con il Servizio Sanitario Regionale, che consentirà ai cittadini di accedere a prestazioni diagnostiche altamente innovative all’interno del sistema pubblico. È un passo avanti importante, che rafforza la qualità delle cure, la capacità di risposta della sanità laziale e il ruolo del territorio nella rete regionale dell’assistenza”.
La nuova unità, realizzata con il contributo della Fondazione Roma a cui è intitolata, nasce con una duplice vocazione clinica e scientifica: offrire ai pazienti esami più rapidi, meno invasivi e più accurati e, al contempo, sostenere la ricerca traslazionale e lo sviluppo di percorsi di medicina predittiva e personalizzata.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questa nuova Unità e all’installazione di una PET-TC di ultima generazione”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi. “Si tratta di una dotazione tecnologica di altissimo livello che consente ai pazienti di accedere a una diagnostica all’avanguardia e rafforza il ruolo dell’IRCCS San Raffaele di Cassino come punto di riferimento per l’intero Centro-Sud. Investimento che rientra nella mission della Fondazione Roma, da sempre impegnata a sostenere il progresso della sanità attraverso investimenti concreti in tecnologie innovative, mettendole al servizio dei cittadini e della qualità delle cure”.
Cuore tecnologico del reparto è la PET-TC digitale con Intelligenza Artificiale Omni Legend di General Electric. Si tratta di una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili in Italia per caratteristiche prestazionali e dotazione digitale. Consente di ottenere immagini ad altissima definizione in tempi sensibilmente ridotti, con una scansione total body completabile in circa otto minuti. Grazie agli algoritmi di ricostruzione e al supporto dell’Intelligenza Artificiale, è possibile ridurre fino all’80% la dose di radiazioni e fino al 60% il quantitativo di radiofarmaco somministrato, migliorando al tempo stesso comfort, sicurezza e accuratezza diagnostica.
“La diagnostica molecolare rappresenta oggi una delle frontiere più avanzate della medicina moderna”, sottolinea la prof.ssa Roberta Danieli, Responsabile dell’Unità Operativa. “Le tecnologie a nostra disposizione consentono di individuare alterazioni metaboliche anche molto precoci, spesso non rilevabili con altre metodiche di imaging. La possibilità di identificare lesioni di dimensioni estremamente ridotte permette diagnosi più tempestive, percorsi terapeutici più mirati e un monitoraggio più accurato della risposta alle cure”.
Per i pazienti oncologici, neurologici e cardiologici del territorio e non solo, il messaggio è concreto: diagnosi più rapide, meno invasive e più affidabili, con un drastico abbattimento dei tempi di attesa. La PET-TC di nuova generazione riduce significativamente la durata dell’esame e, grazie all’ottimizzazione algoritmica basata sull’intelligenza artificiale, garantisce una qualità dell’immagine superiore con una minore esposizione del paziente alle radiazioni ionizzanti. Una combinazione che, in termini pratici, significa meno stress per chi si sottopone all’esame e risultati che il medico può interpretare con maggiore certezza diagnostica.
L’inaugurazione di questa mattina non chiude un percorso: lo apre. L’IRCCS San Raffaele di Cassino si proietta così in una nuova fase della propria storia, quella in cui ricerca scientifica, innovazione tecnologica e assistenza al paziente convergono in un unico luogo, al servizio di un bacino di utenza che abbraccia l’intera Italia centrale e meridionale.




