Con l’arrivo della bella stagione, le strade si popolano di motorini e biciclette, complice la voglia di uscire nelle ore serali che accompagna da sempre l’estate. Ma proprio questo maggiore movimento impone controlli più serrati, soprattutto quando a essere coinvolti sono i più giovani. È in questo contesto che i Carabinieri della Compagnia di Anagni hanno intensificato la vigilanza sulle principali arterie cittadine e nel cuore del centro storico, con l’obiettivo dichiarato di prevenire incidenti e reprimere le condotte di guida più spericolate.
L’attività di controllo ha portato a un risultato concreto nei giorni scorsi, quando i militari hanno individuato un minorenne del luogo protagonista, sui propri profili social, di un video tutt’altro che rassicurante. Nel filmato, diventato in breve tempo di dominio pubblico, il giovane veniva ripreso mentre percorreva le vie cittadine alla guida del proprio ciclomotore con la ruota anteriore sollevata da terra, un’impennata compiuta senza alcun riguardo per la propria sicurezza e per quella di chi in quel momento si trovava sulla stessa strada.
Le immagini non sono passate inosservate agli occhi attenti dei Carabinieri, che da tempo affiancano al tradizionale pattugliamento del territorio un monitoraggio costante dei social network, diventati ormai una vetrina — spesso pericolosa — per comportamenti al limite della sicurezza stradale. Dopo i necessari accertamenti, ai militari non è rimasto che identificare il giovane conducente e contestargli la violazione dell’articolo 170 del Codice della Strada, la norma che vieta manovre di questo tipo. Al minore è stato inoltre applicato il fermo amministrativo del ciclomotore per 60 giorni, con il mezzo che resterà quindi fermo per due mesi.
Un episodio che i Carabinieri della Compagnia di Anagni inseriscono in una strategia più ampia, pensata per intercettare sul nascere quei comportamenti emulativi che, complice la ricerca di likes e visibilità online, spingono talvolta i ragazzi a sfidare le regole della strada mettendo a rischio la propria incolumità. Un fenomeno non nuovo, ma che negli ultimi anni si è amplificato proprio grazie ai social, trasformando le strade cittadine in un palcoscenico per acrobazie che troppo spesso si concludono in tragedia.
La sicurezza dei più giovani, ribadiscono dall’Arma dei Carabinieri, resta una priorità assoluta, tanto sull’asfalto quanto sugli schermi degli smartphone.




