Un ragazzo di 17 anni, affetto da grave disabilità, si è ritrovato con gli abiti in fuoco mentre viaggiava a bordo del convoglio. È successo giovedì 18 giugno, e da quel momento gli investigatori cercano di stabilire se si sia trattato di uno scherzo degenerato o di un deliberato atto di bullismo.
Secondo la prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, alcuni minorenni presenti sul treno avrebbero maneggiato del gel igienizzante, e parte del liquido sarebbe finita sugli indumenti del 17enne. A quel punto, un coetaneo avrebbe azionato un accendino, innescando l’incendio degli abiti del ragazzo. Un gesto che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe non essere stato affatto casuale: la Polizia di Stato sta infatti verificando se la vittima conoscesse i giovani coinvolti oppure se sia stata presa di mira proprio a causa della sua condizione di disabilità.
A bloccare le fiamme e a mettere in sicurezza il ragazzo è stato un agente fuori servizio che si trovava sul convoglio e che è prontamente intervenuto, riuscendo anche a fermare il presunto autore del gesto. Il treno è stato fatto fermare alla stazione di Vetralla per consentire i soccorsi. Il 17enne, residente nella provincia di Roma e iscritto a un istituto superiore del Viterbese, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove i medici lo hanno medicato per le ustioni riportate e dimesso con una prognosi di venti giorni. Diversi testimoni sono già stati ascoltati dagli investigatori nell’ambito delle indagini avviate per fare piena luce sulla vicenda.
La notizia ha raggiunto rapidamente le istituzioni regionali. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso pubblicamente la propria vicinanza alla vittima e alla sua famiglia, definendo l’accaduto «un episodio di una gravità inaccettabile, che richiede una ferma condanna da parte di tutti». Il governatore ha sottolineato come nessuna forma di violenza, sopraffazione o discriminazione possa trovare spazio nella società, «soprattutto quando colpisce le persone più fragili», rivolgendo al giovane i propri auguri di pronta guarigione.
Le indagini sono coordinate dalla Polizia Ferroviaria e proseguono senza sosta. Al momento non risultano comunicati ufficiali in merito all’eventuale denuncia o all’identificazione formale dei responsabili, tutti minorenni. Il quadro che emerge è quello di un episodio che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e che pone ancora una volta al centro del dibattito il tema del bullismo sui mezzi di trasporto pubblico e la tutela delle persone vulnerabili.




