L’adolescenza è da sempre un mare in tempesta, un’età di passaggi delicati in cui il confine tra la fisiologica ribellione e il silenzioso isolamento può farsi drammaticamente sottile. Negli ultimi anni, le cronache e i dati sociologici ci raccontano di ragazzi sempre più fragili, schiacciati da aspettative sociali amplificate dal mondo digitale e da un senso di solitudine che spesso fa paura. Proprio per rispondere a questo grido d’aiuto silenzioso, nasce nel capoluogo ciociaro una nuova e fondamentale scialuppa di salvataggio per il benessere emotivo delle giovani generazioni. È ufficialmente attivo a Frosinone il C.I.V. – Centro Insieme per la Vita, un servizio completamente gratuito di ascolto e supporto psicologico focalizzato sulla prevenzione dei gesti autolesivi, sul contrasto al disagio adolescenziale e sul sostegno ai cosiddetti survivors of suicide, ovvero le famiglie e gli amici che si trovano ad affrontare il dolore immenso della perdita di una persona cara.

Questo spazio protetto è il frutto di un’importante progettualità che vede il Comune di Frosinone nel ruolo di ente capofila del Distretto Sociale B. L’amministrazione comunale ha infatti accolto e approvato la proposta presentata dall’Associazione ANTEAS ODV di Frosinone, strutturando il nuovo presidio direttamente nei locali del Settore Welfare comunale di via Fabi. L’iniziativa poggia su una solida alleanza istituzionale nata per combattere l’emarginazione e le fragilità vecchie e nuove, traducendosi in un protocollo d’intesa d’area distrettuale volto a creare una vera e propria rete di protezione comunitaria attorno ai ragazzi e ai loro nuclei familiari. Il cuore pulsante del progetto è la prevenzione, intesa non come intervento d’emergenza a crisi già esplosa, ma come intercettazione precoce dei primi segnali di malessere.
Il servizio sperimentale si rivolge in modo specifico a una fascia d’età cruciale, quella compresa tra i 13 e i 20 anni. Parliamo di ragazzi che stanno affrontando tempeste emotive, difficoltà relazionali a scuola o in famiglia, o che portano dentro i segni di traumi non elaborati. Per intercettare queste situazioni prima che sia troppo tardi, il progetto prevede una forte sinergia con i servizi territoriali e soprattutto con gli istituti scolastici della provincia, considerati le antenne principali in grado di avvertire i primi cambiamenti di umore, il calo del rendimento scolastico o l’improvviso ritiro sociale degli studenti. L’accesso al centro avviene in un clima di assoluta riservatezza e accoglienza, offrendo percorsi individuali guidati da professionisti esperti della mente e dell’età evolutiva.
Soddisfazione per l’avvio del centro è stata espressa dall’assessore ai servizi sociali, Alessia Turriziani, la quale ha sottolineato come le difficoltà che molti adolescenti affrontano oggi richiedano risposte concrete e competenze qualificate. Offrire uno spazio di ascolto non giudicante significa, secondo l’esponente della giunta, dare una reale opportunità di consapevolezza ai ragazzi e alle loro famiglie, costruendo un percorso strutturato in continuità con il lavoro già svolto sul territorio. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole della presidente del Distretto Sociale B, Francesca Campagiorni, che ha rimarcato la volontà dell’ente di investire sulla prossimità e sulla solidarietà diffusa, ribadendo un concetto cardine: nessuno deve essere lasciato solo di fronte al dolore o al disagio emotivo.
Informazioni utili e modalità di accesso al servizio
Il Centro Insieme per la Vita è operativo presso la sede del welfare in via Armando Fabi a Frosinone nella giornata del mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 12:00. I colloqui e gli incontri di supporto psicologico sono gratuiti e avvengono esclusivamente su prenotazione, richiedendo il consenso informato dei genitori nel caso in cui l’utente sia un minore d’età. Per riservare un appuntamento o richiedere informazioni è possibile contattare telefonicamente l’Ufficio di Piano del Distretto Sociale B al numero 07752656207 oppure inviare una comunicazione all’indirizzo e-mail civfrosinone@distrettosocialefrosinone.it. Ogni ulteriore aggiornamento sul progetto è consultabile sul portale istituzionale del distretto.
L’apertura di questo sportello rappresenta un passo in avanti decisivo per il welfare locale, che smette di essere assistenziale per diventare autenticamente terapeutico e preventivo. L’auspicio degli operatori e delle istituzioni coinvolte è che i giovani del territorio vedano in questo centro un luogo amico, una porta aperta dove potersi spogliare delle proprie paure senza il timore del giudizio, riscoprendo il valore dell’ascolto e la forza di una comunità che sa prendersi cura dei suoi figli più fragili.




