C’è chi l’estate la vive e chi la racconta in musica. Riccardo Ricci, in arte Firelight, ha scelto di fare entrambe le cose, e lo fa con la determinazione silenziosa di chi ha già capito, a soli 22 anni, che la musica non è un passatempo ma una vocazione.
Nativo di Città di Castello, in Umbria, e attualmente residente a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, Riccardo porta con sé un bagaglio culturale non comune per la sua età: diplomato al Liceo Artistico, coltiva da anni una passione che abbraccia il teatro, il cinema e soprattutto la scrittura musicale. Non si limita a interpretare: compone, costruisce, cesella ogni testo con cura, lasciando poi al suo producer di fiducia, Etrusko, il compito di dare forma sonora alle sue idee.
Dopo il precedente singolo “Vita in frantumi”, Firelight torna ora con un nuovo brano pensato per accompagnare le notti e i pomeriggi dell’estate: si intitola “Canzoni al vento” ed è già disponibile sulle principali piattaforme musicali, distribuito dalla casa discografica milanese Orangle Records, che segue il progetto artistico del giovane cantautore.
Il brano nasce da un’intuizione semplice ma efficace. Quante relazioni nascono senza un vero motivo, senza radici, senza sostanza? Quante finiscono prima ancora di cominciare davvero, come le canzoni che ascoltiamo distrattamente, che ci entrano in testa per qualche giorno e poi scivoliamo via, dimenticate senza rimpianto? “Canzoni al vento” è esattamente questo: una riflessione leggera nella forma ma non nel contenuto, costruita su ritmi pensati per far ballare ma capace di lasciare qualcosa una volta che la musica si spegne.
Il motto che Firelight ha scelto per questo progetto è anche il suo manifesto artistico: “più amore e sostanza, meno sfruttamento di sentimenti”. Una frase che suona come un contrappeso necessario all’epoca dei like e delle storie Instagram che svaniscono dopo ventiquattro ore, dove anche i sentimenti sembrano soggetti alla logica dell’usa e getta.

La produzione, ancora una volta affidata a Etrusko, conferma un sodalizio artistico che funziona e che sta contribuendo a costruire un’identità sonora riconoscibile per Firelight: un suono che mira al grande pubblico senza rinunciare alla propria voce.
Ad un ragazzo che scrive, canta, sogna e lavora con questa intensità a soli 22 anni non resta che augurare il meglio — con la certezza che se la passione è questa e l’impegno non manca, le canzoni al vento sono destinate a restare.




