Arriva dalla Regione Lazio una buona notizia per Fiuggi, che si aggiudica un contributo da settantacinquemila euro nell’ambito del programma “Lazio Digital Innovation Tourism” — meglio noto con l’acronimo LaDIT — il bando regionale dedicato alla valorizzazione digitale del patrimonio culturale e turistico dei Comuni laziali. È l’unico centro della provincia di Frosinone – assieme a quello di Settefrati – a essere entrato nella graduatoria dei finanziabili, mentre decine di altri Comuni dello stesso territorio hanno partecipato, superato le verifiche formali, ottenuto un punteggio positivo, ma si sono trovati fuori dalla lista dei vincitori per una ragione semplice quanto amara: i fondi erano già terminati.
Il bando, approvato dalla Direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport con determinazione G02285 del 23 febbraio 2026 e gestito operativamente da LAZIOcrea S.p.A., prevede una dotazione complessiva di 2.400.000 euro e finanzia progetti comunali che impiegano tecnologie innovative — dalla realtà aumentata ai tour virtuali, dall’intelligenza artificiale alle applicazioni digitali — per migliorare l’offerta turistica e la fruizione del patrimonio identitario locale. Ogni progetto può ricevere un contributo a fondo perduto fino a un massimo di settantacinquemila euro.
Le domande pervenute entro il termine del 25 aprile 2026 sono state complessivamente 210, di cui una sola esclusa in partenza perché il Comune proponente non figurava nell’elenco degli ammessi alla prosecuzione dell’iter. Le restanti 209 hanno superato la verifica amministrativa condotta da LAZIOcrea e sono state sottoposte alla Commissione di valutazione, nominata il 18 maggio 2026 e presieduta da un dirigente regionale. La commissione ha esaminato tutti i progetti e ha stilato la graduatoria definitiva, approvata con determinazione n. G08225 del 17 giugno 2026 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il 25 giugno 2026.
Alla fine, sono stati dichiarati idonei e finanziabili trentaquattro Comuni, per un totale di risorse praticamente esaurito. Fiuggi, con un punteggio di 85 su 100 e il contributo massimo di settantacinquemila euro, figura al dodicesimo posto in graduatoria: un risultato di assoluto rilievo per la città termale, che ha saputo presentare un progetto competitivo in un panorama regionale molto affollato.
Insieme a Fiuggi, nella lista dei vincitori compaiono realtà turistiche di primo piano del Lazio: Castel Gandolfo, che guida la graduatoria con 86 punti, Trevignano Romano, Gorga, Sermoneta, Terracina, Ponza, Bagnoregio, Velletri e Valmontone, solo per citarne alcune. Un mix che restituisce la varietà geografica e vocazionale del progetto: borghi medievali, laghi vulcanici, isole, città d’arte.
Il rovescio della medaglia riguarda però un numero ben più consistente di Comuni, dichiarati idonei ma non finanziabili per esaurimento delle risorse. Nel Frusinate, la lista è lunga e include centri di rilevante peso demografico e turistico: Alatri, Frosinone, Ferentino, Sora, Ceccano, Anagni, Atina, Alvito, Aquino, Isola del Liri, Arce, Ferentino, Piglio, Acuto, Filettino, Fumone, Castrocielo, Pastena, Pofi, Paliano e molti altri ancora. Tutti con progetti ritenuti validi dalla commissione, tutti con punteggi che in una graduatoria con maggiori risorse li avrebbero probabilmente ammessi al finanziamento.
Il meccanismo che ha tagliato fuori questi Comuni non è legato alla qualità delle loro proposte, ma alla capienza del budget. Il bando prevedeva una procedura a graduatoria: si finanziava scorrendo la lista dall’alto verso il basso fino all’esaurimento delle risorse. Chi è rimasto sotto la soglia dei fondi disponibili — pur con progetti giudicati positivamente — si è trovato in quella zona grigia riassunta nell’espressione burocratica “idoneo non finanziabile”, che tradotta in termini pratici significa: progetto valido, soldi finiti.
La responsabile unica del procedimento è la dottoressa Adriana Gaudino. Gli esiti della valutazione saranno trasmessi a LAZIOcrea S.p.A. per le successive notifiche ai Comuni e l’avvio delle procedure di assegnazione dei contributi, come previsto dagli articoli 10 e 11 dell’Avviso pubblico. I Comuni esclusi potranno fare ricorso agli organi amministrativi e giurisdizionali competenti nei termini di legge.
Resta sullo sfondo una riflessione che molti amministratori locali condivideranno in privato: in un territorio come quello della provincia di Frosinone — ricco di castelli, abbazie, borghi storici, siti naturalistici e tradizioni enogastronomiche — la domanda di strumenti per il rilancio digitale del turismo è evidentemente molto superiore all’offerta di risorse messa in campo. Fiuggi e Settefrati hanno centrato l’obiettivo. Per gli altri, si spera in una nuova finestra di opportunità




