SERRONE – A 1300 metri di quota, nel punto da cui i deltaplani spiccano il volo sul Monte Scalambra, la montagna ha trovato domenica un modo nuovo di raccontarsi. Non un semplice belvedere in più, ma uno spazio che invita a fermarsi, respirare e guardare lontano: è la Big Bench Serrone, panchina gigante numero 476 del circuito internazionale delle Big Bench, inaugurata insieme alla Cassetta dei Sogni che le sorge accanto.
Il colore blu scelto per la struttura richiama il cielo che cambia tono con le ore del giorno, in un luogo che da sempre è terra di pascoli, cammini e voli, dove il tempo sembra rallentare fino a ritrovare un ritmo più umano.
Una mattinata di trekking prima dell’inaugurazione
La giornata si è aperta con un trekking guidato lungo il sentiero di San Michele, condotto da Alberto Lucidi, che ha accompagnato numerosi appassionati fin verso le installazioni. Al momento dell’inaugurazione, sul decollo dei deltaplani si è radunata una partecipazione ampia e trasversale: famiglie, giovani, escursionisti, curiosi e cittadini di ogni età, uniti non semplicemente come pubblico, ma come comunità.
Un gesto dedicato a Lorenzo Nucheli
Al centro dell’iniziativa c’è la memoria di Lorenzo Nucheli, a cui l’installazione è idealmente dedicata. Per lui, raccontano gli organizzatori, il cielo non rappresentava un limite ma un orientamento, una possibilità quotidiana da vivere. La panchina gigante e la Cassetta dei Sogni raccolgono proprio questo spirito: guardare in alto come gesto di consapevolezza, non come fuga dalla realtà.
Dall’idea del Gruppo Giovani Serrone alla realizzazione collettiva
Il progetto nasce da un’intuizione del Gruppo Giovani Serrone, un pensiero semplice che ha trovato accoglienza nella famiglia Nucheli e poi la forza necessaria grazie a chi ha scelto di sostenerlo concretamente. Volontari e donatori hanno lavorato lontano dai riflettori, trasformando legno, ferro e tempo in un luogo capace di custodire una storia e offrirla a chiunque decida di raggiungerlo in quota.
A patrocinare l’iniziativa è stato il Comune di Serrone, che ne ha riconosciuto il valore simbolico e generativo per il territorio. Alla cerimonia hanno preso parte anche associazioni locali, rappresentanti dell’Aeronautica Militare, autorità civili e religiose, in una partecipazione che gli organizzatori descrivono come nata non dall’evento in sé, ma dal significato che porta con sé.
Le parole del Gruppo Giovani Serrone
A spiegare il senso dell’opera è lo stesso Gruppo Giovani Serrone, che sottolinea come la Big Bench e la Cassetta dei Sogni non vogliano essere un monumento, ma un invito a fermarsi, respirare e guardare lontano senza fretta, con la possibilità per chi lo desidera di lasciare un sogno scritto nella cassetta, come punto di partenza per realizzarlo. Il gruppo ha voluto ricordare che il luogo esiste grazie a mani vere, quelle dei volontari che hanno lavorato senza sosta e dei donatori che hanno creduto nel progetto, oltre che grazie a Lorenzo, la cui memoria richiama l’idea che i sogni non vadano mai rimandati. Un appello, infine, alla cura collettiva di uno spazio che appartiene a tutti e porta con sé una storia che merita rispetto.
Le foto di GIulia Atturo (clicca per ingrandire)


































