Fondi bloccati, cantieri interrotti, un incendio e due decenni di attesa dietro all’inaugurazione che ieri – venerdì 26 giugno – ha restituito al quartiere romano di Pineta Sacchetti il suo Auditorium Albergotti.

Una struttura concepita nel 2003, mai davvero entrata in funzione, bruciata da un rogo nel novembre 2016 che ne aveva distrutto la cupola e vanificato anni di lavori — e infine ricostruita, completata e consegnata alla cittadinanza con il taglio del nastro del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, accompagnato dalla presidente del Municipio Roma XIII, Sabrina Giuseppetti.
Una ferita finalmente chiusa
“Con la riapertura dell’Auditorium Albergotti restituiamo al Municipio XIII un luogo atteso da molti anni”, ha dichiarato il sindaco Gualtieri. “Si chiude così una ferita del passato e si apre una nuova opportunità per il quartiere: la struttura potrà accogliere concerti e spettacoli, diventando un punto di riferimento per le associazioni e per le realtà locali.” Il primo cittadino ha sottolineato anche il valore del collegamento con il Parco del Pineto garantito dalla riqualificazione dell’area esterna, definendolo un elemento capace di rendere il progetto “ancora più significativo”.

La presidente Giuseppetti ha parlato di un risultato costruito con pazienza: “L’Auditorium è il risultato di una visione che ha messo al centro la volontà di guardare al futuro e di trasformare una ferita del passato in una opportunità di crescita.” Un ringraziamento è andato al sindaco, al Direttore Generale di Roma Capitale Albino Ruberti e a tutti gli uffici del Municipio che, parole sue, “tanto si sono spesi per arrivare a questo traguardo.”
Dal progetto del 2003 all’inaugurazione del 2026
La storia dell’Auditorium Albergotti è, a suo modo, emblematica delle difficoltà che spesso accompagnano le grandi opere pubbliche urbane. Tutto nasce da un bando provinciale vinto dal Municipio XIII nel 2003: i lavori partono nel 2006, poi si interrompono, riprendono, si bloccano di nuovo tra carenza di fondi e contenziosi amministrativi. Nel 2016 un incendio distrugge la cupola e manda in fumo circa cinque milioni di euro di investimenti. Si ricomincia da capo.



I lavori di ricostruzione vera e propria prendono avvio nel luglio 2023 e si concludono nell’aprile 2026, finanziati interamente da Roma Capitale. L’area esterna — una piazza polifunzionale con anfiteatro all’aperto, arredi ecosostenibili e nuovo accesso pedonale al Parco del Pineto — è stata riqualificata grazie a circa un milione di euro di fondi del Giubileo.
La struttura: 264 posti e una vocazione multidisciplinare
Il risultato è una sala polifunzionale da 264 posti a sedere, dotata di tribuna retraibile, impianto acustico rinnovato e spazi pensati per ospitare tipologie di evento molto diverse tra loro: concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, mostre d’arte, convegni, rassegne letterarie. La gestione è affidata a Zètema Progetto Cultura, società di Roma Capitale, con il supporto tecnico di BBS tecnologia di buon senso. Gli operatori culturali interessati a proporre iniziative possono presentare domanda di concessione degli spazi.
Perché questa apertura è importante per Roma
Il quadrante Aurelio-Boccea-Pineta Sacchetti è uno dei più densamente popolati del Municipio XIII, storicamente sprovvisto di infrastrutture culturali di prossimità. Per anni i residenti hanno dovuto spostarsi verso il centro città per accedere a teatri, sale concerto o spazi espositivi di qualità. L’Auditorium Albergotti colma questo vuoto, offrendo un presidio culturale stabile all’interno del tessuto urbano del quadrante occidentale di Roma, a pochi passi da uno dei parchi più estesi della capitale.
Non a caso la notizia dell’inaugurazione ha attraversato i confini municipali, suscitando reazioni bipartisan. Anche il Movimento 5 Stelle — nella voce della capogruppo in Campidoglio Linda Meleo, del consigliere Daniele Diaco e della capogruppo municipale Giuseppina Castagnetta — ha espresso soddisfazione, rivendicando il lavoro avviato durante la propria amministrazione: “Un risultato che sentiamo fortemente nostro e che dimostra l’importanza della continuità amministrativa quando si lavora per il bene comune.”
Il primo concerto: 2 luglio, ingresso gratuito

L’apertura ufficiale al grande pubblico è fissata per giovedì 2 luglio alle ore 21. Sul palco dell’Auditorium Albergotti saliranno Le Nuvole Barocche, formazione fondata nel 2011 dal musicista Giovanni Bocci, con lo spettacolo Semo gente de’ borgata, a cura del Teatro Aurelio: un viaggio tra le canzoni della tradizione romana, da Petrolini a Fiorini, da Proietti ai cantautori contemporanei. L’ingresso è completamente gratuito, fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione.
per le foto che pubblichiamo ringraziamo l’amico e lettore Daniele




