Ventiquattro edizioni non si costruiscono per caso. Ci vogliono visione, coerenza e la capacità di trasformare un’idea in un appuntamento che il tempo non consuma, ma consolida. È quello che ha fatto AlatriJazz, il festival internazionale di jazz che dal 31 luglio al 2 agosto 2026 tornerà ad animare Alatri con la sua XXIV edizione, confermando la città tra le capitali estive della musica d’autore nel panorama nazionale.

A organizzare la manifestazione sono il Comune di Alatri – Assessorato alla Cultura, con il contributo della Regione Lazio nell’ambito del progetto “Alatri: Note in Movimento”, e l’Accademia di Musica Charlie Parker. Ideatore e direttore artistico è Mauro Bottini, figura centrale di un progetto nato nel 2003 con l’ambizione di andare oltre il semplice concerto: costruire, anno dopo anno, un vero laboratorio culturale in cui la musica dialoga con le arti visive, la ricerca e la formazione.
Il cuore formativo del festival è l’International Masterclass of Jazz, che si svolgerà negli spazi del Chiostro di San Francesco con sessioni mattutine e pomeridiane per tutti e tre i giorni. A guidare i corsi sarà il batterista Umberto Pantano, affiancato dal docente Massimo Campasso, da Giorgio Masci al pianoforte e da Nunzio Sciscione al contrabbasso. Giovani musicisti provenienti dalla provincia di Frosinone, dal Lazio e da altre regioni italiane si confronteranno con professionisti di lungo corso in un’esperienza che è al tempo stesso tecnica e umana. Il percorso si chiuderà il 2 agosto alle ore 18.00 con il concerto finale degli allievi nel Chiostro, a cui seguirà la consegna degli attestati da parte delle autorità comunali e del delegato alla cultura Sandro Titoni.
La giornata inaugurale, 31 luglio alle ore 18.00, ospiterà al Chiostro di San Francesco un appuntamento di particolare spessore: il Convegno sulla Musicoterapia, con la partecipazione di Umberto Pantano, della Dott.ssa Giulia D’Alatri, della Dott.ssa Claudia Palmisani, della Dott.ssa Erica Celani e della Dott.ssa Marica Di Castro. Un momento di riflessione e divulgazione che esplora il rapporto tra musica, benessere e inclusione sociale, confermando la vocazione del festival a farsi contenitore culturale a tutto tondo.

Le serate dei concerti si terranno nella suggestiva Piazza Santa Maria Maggiore, a ingresso gratuito. Il 31 luglio sarà la volta di Sweet ’60 Jazz – La Dolce Vita in Musica, con Angelo Trane e Daniela Terreri: un viaggio elegante tra le atmosfere dell’Italia degli anni Sessanta reinterpretate attraverso il linguaggio jazzistico. Il 1° agosto salirà sul palco la Triviani Swing Band, per una serata all’insegna del ritmo e dell’energia della grande tradizione orchestrale. Gran finale il 2 agosto con la Jumpin’ Jive Orchestra, pronta a chiudere il festival con uno spettacolo che mescola swing e jazz in una formula coinvolgente e festosa.
Tre concerti gratuiti, una masterclass internazionale, un convegno scientifico e le pietre antiche di Alatri a fare da cornice: AlatriJazz26 è, ancora una volta, molto più di un festival.




