Una porzione delle mura medievali di Paliano è stata danneggiata durante lavori edili privati eseguiti mercoledì 1° luglio, proprio nel giorno di mercato, quando l’affluenza in paese è massima. L’episodio, avvenuto a pochi passi dalla sede comunale, ha acceso una polemica che nelle ultime ore ha coinvolto sia l’zmministrazione comunale sia le forze di minoranza consiliare.
A spiegare cosa è accaduto ad anagnia.com è stata Eleonora Campoli, consigliera comunale di minoranza del gruppo Insieme: “ad accorgersi di quanto stava accadendo è stata la consigliera Paola Imperoli, notando che i lavori stavano interessando direttamente la struttura muraria storica. Eleonora Campoli e Paola Imperoli, quindi, si sono recate immediatamente presso gli uffici comunali per chiedere chiarimenti all’Ufficio Tecnico, senza tuttavia riuscire a ottenere un confronto diretto con il responsabile. Di fronte a questa difficoltà, le consigliere avrebbero documentato con fotografie lo stato del cantiere e avviato segnalazioni sui social network, che nel giro di poco tempo hanno generato un certo clamore tra i cittadini.
Quindi, solo in un secondo momento sarebbero intervenuti gli agenti della Polizia Locale, che avrebbero redatto un verbale. Il Comune di Paliano ha quindi emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori, pubblicata però solo nel tardo pomeriggio, intorno alle 17, sull’Albo Pretorio. Un tempismo che il gruppo Insieme ha giudicato eccessivamente lento rispetto al momento in cui il danno sarebbe stato commesso.

Sulla vicenda restano alcuni punti da chiarire, legati soprattutto alla regolarità dei titoli abilitativi che avrebbero dovuto autorizzare l’intervento edilizio. Il gruppo Insieme ha reso noto di aver presentato richieste di accesso agli atti per ricostruire l’iter amministrativo e ha inoltre inoltrato una segnalazione alla Soprintendenza competente e alle altre autorità preposte alla tutela dei beni culturali, chiedendo accertamenti approfonditi sull’accaduto.
Sul fronte istituzionale, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Alfieri, ha confermato attraverso un comunicato ufficiale che il Responsabile dell’Ufficio Tecnico ha disposto l’immediata sospensione dei lavori e il ripristino dello stato dei luoghi, sottolineando l’impegno dell’ente nella salvaguardia del centro storico e del patrimonio monumentale cittadino, definito parte della memoria storica e dell’identità della comunità.
Una versione, quella dell’Amministrazione, che non ha convinto il gruppo Insieme, che in un successivo post pubblicato sulla propria pagina Facebook ha attribuito all’ente comunale una responsabilità diretta nella vicenda, evidenziando come i lavori si siano svolti per diverse ore, in pieno centro e non in un contesto isolato o silenzioso. Il gruppo di minoranza ha inoltre ribadito che le mura medievali costituiscono un bene comune che, a prescindere da chi amministri il paese, deve essere tutelato nell’interesse di tutta la cittadinanza, promettendo di continuare a seguire la vicenda nelle prossime settimane.
Resta da chiarire, allo stato attuale, come sia stato possibile che un intervento di tale portata su un bene vincolato si sia protratto per ore senza che nessuno degli enti preposti al controllo del territorio se ne accorgesse tempestivamente. Un interrogativo che, al netto delle diverse letture politiche della vicenda, converge su un unico punto: la necessità di verificare con certezza la regolarità dei titoli autorizzativi relativi al cantiere.
Si precisa che, allo stato attuale degli accertamenti, non risultano formalizzate responsabilità penali o amministrative a carico di soggetti individuati, e che ogni riferimento a eventuali irregolarità resta soggetto agli esiti delle verifiche in corso da parte degli enti competenti.




