Una provincia in movimento, tra momenti di autentica tensione e un’attività di controllo del territorio che non si ferma mai. Nelle ultime ore le forze dell’ordine del Frosinate sono state protagoniste di una serie di interventi che raccontano, nel loro insieme, il volto di una realtà fatta di fragilità personali, piccola criminalità e vigilanza costante.
Il caso più delicato riguarda Frosinone, dove nella mattinata di ieri i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile (N.O.R.), insieme ai colleghi della locale Stazione, sono intervenuti d’urgenza in un’abitazione del capoluogo per scongiurare una tragedia. Un uomo, in un evidente stato di alterazione psicofisica, si era barricato in casa minacciando di lanciarsi dal quarto piano. La Centrale Operativa ha attivato immediatamente i protocolli di emergenza, facendo convergere sul posto il personale sanitario del 118, una squadra dei Vigili del Fuoco — che ha posizionato un cuscino da salto ai piedi dello stabile a scopo precauzionale — e i militari specializzati Negoziatori del Comando Provinciale Carabinieri. È stata proprio la lunga e delicata mediazione dei Negoziatori, fondata su un dialogo costante e rassicurante, a permettere di stabilire un contatto empatico con l’uomo e a convincerlo, alla fine, a desistere dal tragico proposito, aprendo spontaneamente la porta. Alla base del gesto vi sarebbero pregressi dissidi familiari e una condizione di profonda fragilità personale; l’uomo è stato affidato alle cure del personale medico e ricoverato presso l’Ospedale di Frosinone per gli accertamenti del caso. Su vicende di questo tipo, chi si trovasse in un momento di difficoltà può sempre rivolgersi al Telefono Amico Italia o ai servizi di ascolto attivi sul territorio.
Ad Anagni, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno rintracciato e arrestato un 44enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, dando esecuzione a un’ordinanza di carcerazione domiciliare emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Frosinone. Come anticipato ieri dal nostro giornale, l’uomo, operaio e coniugato, dovrà scontare una pena di un anno e otto mesi di reclusione, oltre a una multa di 600 euro, per un reato di frode informatica risalente al 2020 e commesso a Roma. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato condotto nella propria abitazione, dove resterà in regime di detenzione domiciliare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Sempre nel capoluogo, la Polizia di Stato ha denunciato una donna, incaricata di stipulare contratti per conto di una nota società fornitrice di energia, che avrebbe attivato una fornitura elettrica a nome di un cittadino all’insaputa di quest’ultimo. A far scattare gli accertamenti della Squadra Mobile è stata la vittima stessa, insospettita da una fattura relativa a un’abitazione non di sua proprietà né in suo utilizzo.
A Sora, il Commissariato di Polizia di Stato ha invece denunciato una madre e una figlia per stalking nei confronti di una coppia di coniugi, al culmine di una lite scaturita dalla gestione di due terreni confinanti. Secondo la ricostruzione degli agenti, insulti, urla e minacce di morte si sarebbero ripetuti ogni volta che i coniugi si trovavano sul proprio terreno, accompagnati anche da comportamenti denigratori finalizzati a screditarli presso il vicinato, con insinuazioni sull’uso di sostanze nocive negli orti di famiglia. Le vittime avrebbero dovuto modificare radicalmente le proprie abitudini di vita per il timore ingenerato da tali condotte.
Sul fronte della prevenzione, il Questore della provincia di Frosinone, al termine di un’accurata istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, ha adottato nel mese di giugno 47 misure nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Il computo comprende tre ammonimenti per violenza domestica e condotte persecutorie, trenta Fogli di via con divieto di ritorno nei vari comuni della provincia, dieci Avvisi Orali per soggetti che hanno manifestato una concreta pericolosità sociale, tre proposte di Sorveglianza Speciale all’Autorità Giudiziaria e un provvedimento di DASPO.
Un capitolo a parte merita infine il servizio coordinato di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone e condotto dalla Compagnia di Pontecorvo nei comuni di Pontecorvo, Ceprano e Roccasecca. A Roccasecca i militari hanno eseguito un’ordinanza di sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale nei confronti di un uomo di 57 anni, associato alla Casa Circondariale di Cassino dopo reiterate violazioni delle prescrizioni imposte. Nello stesso comune un automobilista è stato deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, risultato positivo all’etilometro con un tasso alcolemico di 1,50 g/l, con conseguente ritiro della patente. A Ceprano, tre persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti: un giovane trovato con 2,30 grammi di hashish, un altro soggetto con 0,68 grammi di cocaina e una minorenne con 0,11 grammi di hashish, il tutto sottoposto a sequestro amministrativo. Nel complesso, l’operazione ha portato all’identificazione di 116 persone, al controllo di 99 veicoli, a 10 controlli etilometrici, a 5 perquisizioni personali — tre delle quali con esito positivo — e all’elevazione di 15 sanzioni al Codice della Strada.
L’Arma dei Carabinieri, al termine del servizio, ha rinnovato l’invito alla popolazione a collaborare segnalando tempestivamente al Numero Unico di Emergenza 112 ogni situazione anomala, ricordando che è sempre meglio una segnalazione in più per un falso allarme che una mancata segnalazione di fronte a un fatto reale.
Per tutte le persone denunciate o sottoposte a provvedimento citate in questo articolo si ricorda che si tratta di atti nella fase delle indagini, e che la responsabilità penale sarà accertata solo a seguito di un eventuale processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.




