Si è chiusa con il trionfo di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti la quattordicesima edizione del Rally di Roma Capitale, uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama rallistico internazionale. L’equipaggio italiano, in gara con una Škoda Fabia RS Rally2, ha saputo gestire il vantaggio costruito nelle prove speciali del sabato, confermandosi anche nella giornata conclusiva e centrando così il primo successo assoluto nel Campionato Europeo Rally.
Una vittoria che vale doppio
Il successo assume un significato particolare perché la gara romana era valida contemporaneamente per il Campionato Europeo Rally (ERC) e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Grazie a questo risultato, Daprà consolida la propria crescita a livello internazionale e si porta anche al vertice della classifica tricolore.
Alle spalle dei vincitori ha chiuso il finlandese Teemu Suninen, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato dallo sloveno Bostjan Avbelj, autore di una gara molto regolare.
Tre giorni di spettacolo tra Roma e il Lazio
L’edizione 2026 ha confermato il ruolo centrale del Rally di Roma Capitale nel panorama europeo. Per tre giorni gli equipaggi hanno affrontato prove speciali tecniche e spettacolari, attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi del Lazio davanti a migliaia di spettatori.
L’evento, organizzato sotto la guida di Max Rendina, continua a rappresentare una straordinaria vetrina sportiva e turistica per il territorio, attirando piloti provenienti da tutta Europa e un pubblico sempre più numeroso.
L’Italia torna protagonista
La vittoria di Daprà rappresenta anche un segnale importante per il rally italiano. Il giovane pilota trentino ha saputo imporsi contro alcuni dei migliori specialisti europei, dimostrando velocità, maturità e grande capacità di gestione nelle fasi decisive della corsa.
Il successo romano potrebbe rappresentare una tappa fondamentale della sua stagione, sia nella corsa al titolo italiano sia nelle competizioni continentali, confermando la crescita del movimento rallistico nazionale.
Il ruolo strategico del campo di volo Anagni Fly nell’organizzazione dell’evento

Tra gli aspetti meno visibili ma fondamentali per il successo del Rally di Roma Capitale 2026 c’è stato anche il prezioso contributo del campo di volo Anagni Fly, scelto dall’organizzazione come base logistica per le operazioni aeree legate alla manifestazione. Dalla struttura hanno operato l’elicottero impiegato per le riprese televisive e fotografiche dall’alto, che hanno permesso di mostrare al pubblico immagini spettacolari delle prove speciali e dei paesaggi attraversati dalla competizione.

Il campo di volo ha inoltre ospitato le attività di assistenza e di montaggio delle attrezzature dedicate alle riprese aeree, confermandosi un punto di riferimento operativo di primaria importanza. La scelta di Anagni Fly non è stata casuale: la sua posizione, a breve distanza dal casello autostradale di Anagni-Fiuggi e in un’area facilmente raggiungibile dai principali collegamenti viari interessati dalla gara, ha garantito rapidità negli spostamenti, efficienza organizzativa e un supporto logistico essenziale per il corretto svolgimento delle operazioni durante l’intero fine settimana del rally.




