Una fotografia ampia e articolata del lavoro quotidiano delle forze dell’ordine nel Lazio emerge da una serie di operazioni condotte nelle ultime ore tra le province di Viterbo, Roma, Latina e Frosinone. Dal contrasto al contrabbando internazionale alla lotta alla criminalità predatoria, dalla tutela della sicurezza alimentare alla protezione delle vittime di violenza domestica, il quadro complessivo restituisce l’immagine di un territorio presidiato con costanza e capillarità.
Nel Viterbese, una fabbrica clandestina nascosta in un capannone dismesso
L’operazione più imponente arriva da Civita Castellana, in provincia di Viterbo, dove i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, appartenenti alle rispettive Compagnie locali, hanno individuato e smantellato una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette, occultata all’interno di un ex opificio un tempo destinato alla produzione di ceramiche sanitarie. Tutto è partito dal controllo di un autoarticolato con targa straniera, carico di macchinari, materiali da contrabbando e pacchetti di sigarette contraffatte: i due conducenti stranieri sono stati arrestati in flagranza e condotti presso la Casa Circondariale di Roma “Regina Coeli”. I successivi accertamenti hanno portato alla scoperta di un impianto produttivo strutturato, con locali insonorizzati, camere climatiche d’essiccazione e persino un’area attrezzata con dodici posti letto per la manovalanza. Il sequestro complessivo ha riguardato 20 tonnellate tra tabacco lavorato e scarti di produzione, per un valore stimato superiore ai 2,5 milioni di euro, con un’evasione d’accisa quantificata in circa 1,5 milioni di euro.
Roma, controlli serrati tra centro storico, metropolitane e periferie
Nella Capitale l’attività di controllo del territorio si è sviluppata su più fronti. Nel centro storico, un servizio coordinato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, seguendo le linee indicate dal Prefetto Lamberto Giannini in seno al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha portato all’arresto di sette persone e alla denuncia di altre nove, per furti a danno di esercizi commerciali e turisti tra via del Corso, il Parco di Colle Oppio, via Bocca di Leone e i Fori Imperiali. Refurtiva recuperata e restituita ai legittimi proprietari in tutti i casi documentati.
Nella rete della metropolitana capitolina, gli agenti del nucleo PolMetro dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma hanno arrestato sei persone tra le linee A e C, per episodi che spaziano dai borseggi ai danni di turisti e pendolari fino allo spaccio di stupefacenti e all’indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Sempre la Questura ha condotto una maxi retata nella zona del Colosseo, con l’identificazione di oltre 150 persone e l’accompagnamento di 13 stranieri negli uffici di via Patini; sei di loro sono stati avviati al CPR di Caltanissetta.
Momenti di alta tensione si sono vissuti anche sull’Autostrada A1, dove un uomo alla guida di una Volkswagen Golf ha rischiato di investire due agenti della Polizia Stradale di Orvieto impegnati in un soccorso, dandosi poi a una fuga forsennata di circa 18 chilometri prima di essere bloccato dalle pattuglie di Roma Nord: per lui è scattato il fermo per tentato omicidio.
Non sono mancati episodi di violenza gratuita, come quello registrato in viale America, all’Eur, dove un 23enne tunisino ha scagliato un sasso contro un autobus della linea ATAC 705, mandandone in frantumi il vetro anteriore, mentre i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno eseguito due distinti arresti per rapina, a bordo di un bus di piazza Bocca della Verità e all’interno di un autolavaggio in via Battistini, quest’ultimo con l’ausilio della pistola Taser in dotazione.
Sul fronte della vivibilità urbana, la Polizia Locale di Roma Capitale è tornata a intervenire nel sottopasso della stazione ferroviaria di Trastevere, ripristinando decoro e sicurezza con la rimozione di circa sei metri cubi di rifiuti, in collaborazione con Polizia di Stato, Carabinieri, Sala Operativa Sociale e AMA. Un episodio di segno diverso, ma ugualmente presidiato dalle forze dell’ordine, si è registrato a Ponte di Nona, dove un uomo di 66 anni è morto dopo essere uscito di strada con la propria auto: sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale, con accertamenti ancora in corso sulla dinamica.
Latina, i controlli del NAS a tutela della sicurezza alimentare
Nella provincia pontina, i Carabinieri del NAS di Latina hanno condotto una campagna di ispezioni su attività di somministrazione, produzione e stoccaggio alimentare, sfociata nella sospensione di due attività commerciali e nella distruzione di oltre 1.500 chilogrammi di prodotti irregolari. Tra i casi più gravi, una pasticceria-pizzeria dell’entroterra pontino con una massiccia infestazione di blatte e assenza di barriere anti-insetti, e un ristorante etnico della costa dove è stata rilevata persino la presenza di un volatile vivo tra le attrezzature. Complessivamente sono state elevate sanzioni per 4.000 euro.
Frosinone, tra furti, misure cautelari e tutela delle vittime
Nel capoluogo, la Polizia di Stato ha denunciato un 19enne egiziano, già espulso dall’Italia lo scorso 28 maggio, ritenuto responsabile di un furto commesso in un supermercato cittadino a marzo, quando aveva occultato superalcolici e prodotti caseari sotto il proprio gilet prima di darsi alla fuga.
Ad Alatri, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Napoli nei confronti di un 34enne originario della Campania, già agli arresti domiciliari per reati legati al traffico di stupefacenti, rapina ed estorsione con l’aggravante mafiosa: l’uomo, con una pena residua di oltre otto anni da scontare, è stato tradotto nella Casa Circondariale di Frosinone.
Ad Ausonia, infine, i Carabinieri della Stazione locale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cassino, hanno allontanato dall’abitazione familiare un uomo di 42 anni di nazionalità marocchina, gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, protrattisi dal 2014 ai danni della moglie e, in un caso, anche di uno dei tre figli minori. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il divieto di avvicinamento a mille metri dai luoghi frequentati dai familiari e l’applicazione del braccialetto elettronico, con la previsione di misure ancora più restrittive in caso di rifiuto del dispositivo.
Un quadro, quello restituito da queste operazioni, che testimonia l’impegno costante delle diverse articolazioni delle forze dell’ordine sull’intero territorio regionale, chiamate a rispondere a fenomeni molto diversi tra loro ma accomunati dall’obiettivo di garantire sicurezza e legalità ai cittadini del Lazio.




