Una settimana intensa per la sicurezza nella Capitale e nella sua provincia, con decine di interventi che hanno interessato quartieri simbolo, snodi turistici e aree periferiche, restituendo l’immagine di un dispositivo di controllo del territorio capillare e costante, coordinato dalla Questura di Roma in sinergia con Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e, in alcuni casi, AMA.
Il capitolo più delicato riguarda lo stabile occupato dal centro sociale anarchico Bencivenga, tornato nelle mani dei militanti della galassia libertaria capitolina nella notte tra sabato e domenica, a pochi giorni dallo sgombero già eseguito lo scorso 15 giugno. All’alba, la Questura ha dato il via a una nuova operazione di rientro, preceduta da ore di monitoraggio dei flussi in entrata e uscita dallo stabile, anche in relazione agli eventi conviviali e alle presentazioni di libri che gli occupanti avevano pubblicizzato online. L’accesso ha richiesto la rimozione forzata di catene, lucchetti e altri ostacoli, con il supporto dei Vigili del fuoco per lo smontaggio di uno sbarramento posto a difesa degli accessi. L’intera area è stata preventivamente cinturata per consentire l’ingresso in sicurezza dei reparti, mentre droni della Questura hanno sorvegliato dall’alto il lastrico solare, memori dei lanci di oggetti avvenuti a giugno. Gli occupanti, dopo la mediazione condotta dalla Digos, sono usciti spontaneamente e sono stati accompagnati in Questura per fotosegnalamento e identificazione. Poco distante, lungo via Nomentana, è stato intercettato un altro gruppo di militanti: tra loro una donna trovata in possesso di un tirapugni, poi denunciata, e un uomo gravato da un rintraccio di polizia giudiziaria. Lo stabile, bonificato anche con unità cinofile antisabotaggio e antiesplosivo, è stato riconsegnato al Municipio.
Sul fronte dei reati predatori, la Polizia di Stato ha portato a termine cinque distinti interventi con un bilancio di nove arresti. A Piazza Celimontana, presa di mira dai borseggiatori per la concentrazione di turisti, gli agenti dei Commissariati Celio ed Appio Nuovo hanno bloccato due gruppi che agivano con la consueta tecnica del deflettore infranto e del trasbordo lampo della refurtiva: in un caso tre uomini sono stati sorpresi con zaini e un computer portatile sottratti poco prima, nell’altro una coppia è stata fermata con oltre 4.000 euro in contanti e attrezzatura verosimilmente riconducibile ad altri colpi. A San Lorenzo, un trentunenne romano che aveva forzato il finestrino di un’auto con un cacciavite ha reagito alla sorpresa con calci, pugni e minacce di morte, risultando ora gravemente indiziato di tentata rapina impropria e lesioni aggravate. Altri due uomini sono stati arrestati a Centocelle mentre saccheggiavano un furgone e un veicolo in sosta, mentre un uomo responsabile del furto di un autocarro da un deposito in via Prenestina è stato rintracciato in un supermercato con le chiavi del mezzo rubato ancora in tasca.
Nell’area a più alta densità turistica della città, quella che circonda San Pietro, un dispositivo straordinario coordinato dal Commissariato Borgo ha portato all’identificazione di 820 persone, duecentouno delle quali con precedenti di polizia. Tredici cittadini stranieri privi di documenti sono stati accompagnati per il fotosegnalamento, uno è stato denunciato per violazione del divieto di dimora e un altro trasferito al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Ponte Galeria. L’attività amministrativa ha colpito duramente l’abusivismo commerciale, con sanzioni complessive superiori a 31.000 euro tra promoter turistici, venditori ambulanti privi di autorizzazione e attività commerciali irregolari: tra queste, la chiusura immediata di un esercizio alimentare in via Giulio Venticinque, dove sono state rilevate gravi carenze igieniche.
Anche il Centro Storico è stato teatro di controlli mirati della Polizia Locale di Roma Capitale, tra Fontana di Trevi, il Pantheon e piazza di Spagna. Cinque persone, tra cittadini lituani, italiani e rumeni, sono state sorprese mentre inscenavano il classico “gioco delle tre carte” ai danni dei turisti; sequestrati oltre duemila articoli contraffatti, tra cinture, portafogli e cappelli con marchi delle principali griffe della moda, e denunciato il titolare di un negozio che vendeva magliette false nascoste sotto capi originali. Nella stessa cornice cittadina, in piazza della Bocca della Verità, l’Unità SPE della Polizia Locale ha arrestato in flagranza un parcheggiatore abusivo che aveva danneggiato l’auto di una turista e minacciato un’automobilista per estorcerle denaro.
Sul versante ferroviario, gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno arrestato un uomo già noto per precedenti di spaccio, sorpreso in un’abitazione con 297 grammi di cocaina e 6.500 euro in contanti nascosti nella cuccia del cane di famiglia.
Il weekend ha visto impegnati anche i Carabinieri della Compagnia Roma Ostia, con un dispositivo lungo il litorale tra Ostia e Fregene contro la cosiddetta mala movida: nove arresti, sei denunce e sedici segnalazioni alla Prefettura per assunzione di stupefacenti, in un’attività che ha portato al sequestro di ingenti quantitativi di cocaina, crack, hashish e marijuana. Le operazioni, condotte secondo le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini, hanno interessato anche il controllo stradale, con sanzioni per oltre 14.000 euro e 271 persone identificate.
Nel II Municipio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un trentenne romano senza fissa dimora, responsabile in pochi minuti di un tentato furto in un supermercato, dell’aggressione a una donna per sottrarle lo scooter e infine di una colluttazione con il conducente peruviano di un furgone, al quale ha sottratto circa 30 euro poi interamente recuperati.
Controlli straordinari anche nei quartieri Città Giardino e Santa Maria del Soccorso, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro hanno arrestato quattro persone per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, tra cui una donna che aveva tentato di sviare gli accertamenti fornendo false generalità, salvo poi risultare destinataria di un ordine di carcerazione. Infine, a Trastevere, cuore della movida capitolina, un maxi servizio dei Carabinieri ha portato a quattro arresti per spaccio, con sequestri di hashish, metanfetamina e chetamina, e al fermo di un minorenne tunisino sottoposto a una misura cautelare del Tribunale per i Minorenni.
A Colleferro, il Commissariato di Polizia di Stato ha invece dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di una cittadina nigeriana di 56 anni, rintracciata grazie alla profonda conoscenza del territorio maturata dagli agenti della Squadra Volante e condotta in carcere per scontare una pena residua di oltre cinque anni.
Un quadro complessivo che restituisce l’immagine di una macchina della sicurezza in costante movimento tra centro e periferia, tra grandi flussi turistici e quartieri residenziali, con l’obiettivo dichiarato di innalzare la percezione di legalità per residenti e visitatori.




