Dalle mura domestiche trasformate in veri e propri magazzini dello spaccio alle consegne itineranti effettuate a bordo di auto a noleggio per soddisfare gli ordini in tempo reale: è il filo conduttore che lega le ultime operazioni condotte dalla Polizia di Stato a Roma, culminate nell’arresto di otto persone ritenute responsabili, a vario titolo, di reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Va precisato che tutti gli indagati coinvolti nelle operazioni si presumono innocenti fino a sentenza definitiva, con pieno diritto di fornire la propria versione dei fatti nelle sedi giudiziarie opportune.
Nel corso delle attività sono stati complessivamente sequestrati oltre 4,5 chilogrammi tra hashish, cocaina, crack, marijuana e metanfetamina, mentre un giovane, sorpreso al momento di una cessione, è stato sanzionato in via amministrativa e segnalato alla Prefettura in qualità di assuntore.
Il sequestro più consistente porta la firma degli agenti del XIV Distretto, che nel quartiere di Primavalle hanno disarticolato quella che, dietro l’apparenza di una normale abitazione, si è rivelata essere una vera e propria centrale logistica dello spaccio. Tutto è partito dal controllo di un ventunenne romano, fermato nella zona di Via Michele Bonelli con due panetti di hashish, contrassegnati da un’immagine raffigurante un noto personaggio dei fumetti, nascosti negli indumenti intimi. Il giovane aveva con sé oltre 1.300 euro in contanti e uno smartphone il cui contenuto avrebbe restituito numerosi elementi riconducibili all’attività di spaccio.
La successiva perquisizione dell’abitazione ha permesso agli investigatori di ricostruire un sistema di stoccaggio piuttosto articolato: nel frigorifero sarebbero state rinvenute ulteriori dosi di hashish, mentre nella camera da letto gli agenti avrebbero sequestrato appunti manoscritti con quantitativi, pesi e annotazioni riconducibili alla gestione dell’attività, oltre al materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La scoperta più rilevante, tuttavia, sarebbe arrivata dalla cantina dell’immobile, che gli inquirenti descrivono come un vero e proprio deposito: al suo interno sarebbero stati nascosti oltre 4,1 chilogrammi di hashish suddivisi in 41 panetti, circa 59 grammi di cocaina confezionata sottovuoto e altri 2.500 euro in contanti. Nell’abitazione si trovava anche il compagno della madre del giovane, che si sarebbe assunto la responsabilità del materiale sequestrato: per entrambi è scattato l’arresto.
Le indagini hanno acceso i riflettori anche sul volto più dinamico del narcotraffico cittadino, quello legato al cosiddetto drug delivery. In viale Tor Marancia, gli agenti dell’VIII Distretto Tor Carbone hanno assistito alla conclusione di una cessione di cocaina, intervenendo e bloccando sia il presunto venditore sia l’acquirente. Quest’ultimo, che avrebbe occultato tre dosi di cocaina negli indumenti intimi, è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura, mentre il presunto pusher custodiva nella propria autovettura altre nove dosi di cocaina e 730 euro in contanti. Gli approfondimenti investigativi avrebbero inoltre evidenziato come il giovane si servisse di un’auto a noleggio per effettuare consegne itineranti, un accorgimento che gli avrebbe permesso di rispondere rapidamente agli ordinativi e, al contempo, di rendere più difficile l’identificazione del veicolo da parte delle forze dell’ordine. Per lui, oltre all’arresto, è scattato anche il sequestro del mezzo, essendo stato sorpreso alla guida senza patente.
Un ulteriore arresto porta la firma degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Colombo, che in piazzale Edison hanno fermato un ventinovenne trovato in possesso di quattro involucri di cocaina occultati in un ovetto porta-sorpresa, quindici dosi di ecstasy contrassegnate dal logo di un noto social network e 575 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
A completare il bilancio, altri quattro arresti maturati nel corso di servizi mirati condotti dagli agenti del VII Distretto San Giovanni e dai Commissariati di Pubblica Sicurezza Appio Nuovo, Sant’Ippolito e Velletri. Tra i casi più significativi, quello di una ventiquattrenne di origine albanese, sorpresa durante una cessione in Via Latina con oltre venti grammi di cocaina, nelle varianti lavorata e non, occultati negli indumenti intimi insieme a oltre 640 euro in contanti. Poco distante, un ventenne romano è stato intercettato alla guida di un’auto a noleggio, sprovvisto di patente: nel veicolo sarebbero stati rinvenuti 23 involucri tra cocaina e crack già pronti per la vendita, oltre a 595 euro in contanti. Gli ultimi due arresti hanno infine permesso di sequestrare hashish, marijuana e metanfetamina già suddivisi in dosi, denaro contante per oltre 2.600 euro complessivi, smartphone e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.




