A distanza di due giorni dal grave incendio che ha interessato uno stabilimento dell’area industriale di San Giorgio a Liri, arriva la voce del sindacato, che unisce la solidarietà verso chi ha affrontato l’emergenza a una richiesta di risposte concrete sul fronte occupazionale e ambientale.
L’UST CISL Frosinone e la FIT CISL Frosinone hanno espresso profonda preoccupazione per quanto accaduto, rinnovando allo stesso tempo un sentito ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti per fronteggiare le fiamme. Il pensiero delle sigle sindacali è andato in particolare ai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Frosinone e al personale del Distaccamento di Cassino, ai Carabinieri, alla Polizia e ai volontari della Protezione Civile, che secondo il sindacato avrebbero affrontato con professionalità e straordinario senso del dovere un’emergenza complessa e ad alto rischio.
Un episodio che impone riflessioni su più fronti
Per la CISL, l’incendio rappresenta un episodio di estrema gravità, tale da imporre una riflessione che non riguarda soltanto la sicurezza e la tutela ambientale, ma anche le possibili conseguenze economiche e sociali che potrebbero derivarne per il territorio.


A esprimere la posizione del sindacato sono la segretaria dell’UST CISL Frosinone Antonella Valeriani e il segretario della FIT CISL Frosinone Mauro Musa, che hanno manifestato forte preoccupazione per le possibili ricadute occupazionali legate al rogo. Secondo quanto sottolineato dalle due sigle sindacali, in questo momento sarebbe fondamentale che nessun lavoratore venga lasciato solo, e che vengano adottati tutti gli strumenti necessari a garantire la continuità occupazionale, la tutela del reddito e la salvaguardia dei posti di lavoro, poiché le lavoratrici e i lavoratori non dovrebbero pagare il prezzo di un evento così drammatico.
La richiesta di trasparenza sulle cause
Il sindacato ha inoltre ribadito che sarebbe indispensabile un rapido accertamento delle cause dell’incendio da parte delle autorità competenti, insieme a una verifica del rispetto di tutte le norme in materia di sicurezza. La CISL ha chiesto che vengano valutati con la massima attenzione gli eventuali effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica, garantendo piena trasparenza nei confronti della cittadinanza.
La richiesta di un tavolo di confronto
Secondo l’UST CISL Frosinone e la FIT CISL Frosinone, sarebbe necessario aprire quanto prima un confronto tra l’azienda, le istituzioni e le organizzazioni sindacali, al fine di conoscere le prospettive dello stabilimento, i tempi di ripresa delle attività e le misure che saranno adottate per garantire la piena tutela dei lavoratori.
La CISL ha infine ribadito che sicurezza, prevenzione e tutela dell’occupazione dovrebbero procedere di pari passo, annunciando che seguiranno con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, vigilando affinché vengano garantiti il diritto al lavoro, la sicurezza dei lavoratori e la tutela del territorio.




