di Giorgio Alessandro Pacetti
Un piccolo – ma caratteristico borgo – con il cuore grande. È Piglio, dove sabato 18 luglio 2026, dalle 8.00 alle 10.30, la Sala Polivalente si è trasformata in un piccolo avamposto della vita: qui sono stati raccolti 43 flaconi di sangue, destinati all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per sostenere interventi chirurgici e trasfusioni sui piccoli pazienti.
Un risultato che racconta, numeri alla mano, l’attaccamento di una comunità intera a un gesto tanto semplice quanto prezioso. Il prelievo si è svolto sotto il controllo di tre medici, incaricati di verificare l’idoneità dei donatori e di garantire il pieno rispetto delle norme di legge previste a tutela di chi dona, affiancati da quattro infermiere e due autisti che hanno permesso alla macchina organizzativa di funzionare senza intoppi.
La soddisfazione del presidente Tufi
A fare il punto sulla giornata è stato il presidente dell’associazione, Antonio Tufi, che si è detto soddisfatto dell’esito della raccolta e ha voluto ringraziare pubblicamente due sostegni fondamentali: da un lato lo staff medico dell’Ospedale Bambino Gesù, che tre volte l’anno mette a disposizione personale e mezzi per raggiungere Piglio, dall’altro il sindaco della città, l’avvocato Mario Felli, che ha garantito l’utilizzo delle strutture comunali per l’iniziativa.
Tufi ha spiegato che l’obiettivo dell’associazione resta quello di stimolare la cultura della donazione tra i pigliesi, invitando tutti a donare sangue almeno una volta l’anno a favore di chi ne ha bisogno. Un impegno che guarda soprattutto ai più giovani, chiamati a sviluppare quella che il presidente ha definito una vera e propria coscienza trasfusionale, necessaria per rispondere a una domanda di sangue in costante crescita, alimentata dai progressi della medicina e, in particolare, dallo sviluppo dei trapianti d’organo. Non basta donare, ha aggiunto Tufi: serve che il giovane pigliese comprenda a fondo il valore sociale della trasfusione e il ruolo del donatore periodico, selezionato e controllato, da considerarsi a tutti gli effetti un operatore sanitario.
Un paese che fa scuola di generosità
Il numero dei donatori che a Piglio si mette regolarmente a disposizione per questi appuntamenti racconta di una comunità che ha fatto della solidarietà quasi un tratto identitario. Un patrimonio umano che il paese, va detto, custodisce con orgoglio, e che si rinnova stagione dopo stagione senza mai perdere slancio, nemmeno sotto il sole d’agosto.
E infatti l’appuntamento non si esaurisce qui: come da tradizione ormai consolidata, la prossima raccolta si terrà a Piglio domenica 2 agosto 2026, sempre nella stessa sede e alla stessa ora, con l’auspicio di ripetere, se non superare, il risultato di questo sabato di luglio.




