Una notte di controlli serrati, seguita a poche ore di distanza da due episodi che raccontano quanto sia delicato il confine tra libertà vigilata e recidiva. Il territorio della provincia di Frosinone è stato protagonista, nelle ultime ore, di un’intensa attività da parte delle Forze dell’Ordine, impegnate su più fronti tra prevenzione, controllo del territorio e ripristino di misure restrittive violate.
Il capoluogo è stato interessato da un’operazione interforze ad alto impatto, disposta nell’ambito di un’ordinanza di servizio mirata e scattata nella serata di ieri. A operare fianco a fianco sono stati gli uomini e le donne della Polizia di Stato, con il personale della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, meglio noto come Volanti, e dell’Ufficio Immigrazione, affiancati dal personale della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Il dispositivo si è concentrato nelle zone a maggiore densità criminale della città, con particolare attenzione a un noto complesso di edilizia popolare e all’area della stazione ferroviaria, storicamente sotto osservazione per il fenomeno dello spaccio.
Nel corso di sei distinti posti di controllo, articolati tra il turno serale e quello notturno, sono state identificate cinquantaquattro persone, ventuno delle quali di nazionalità straniera, mentre dodici risultavano già gravate da pregiudizi di polizia. Al termine delle verifiche, un uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione del foglio di via con divieto di ritorno nel capoluogo, mentre un altro soggetto è stato segnalato in via amministrativa per la normativa sugli stupefacenti, essendo stato trovato in possesso di un modesto quantitativo di cocaina. Il bilancio della serata comprende inoltre il controllo della regolarità di trentatré veicoli e l’elevazione di dodici sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Gli stessi uffici fanno sapere che i servizi straordinari proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la percezione di sicurezza in tutta l’area urbana.
Sempre a Frosinone, nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato per evasione una donna sottoposta alla misura degli arresti domiciliari. La misura cautelare era stata disposta perché la donna risulta gravemente indiziata di atti sacrilegi ai danni di statue sacre, commessi tra gennaio e aprile di quest’anno; si tratta, va precisato, di un’accusa che dovrà trovare conferma nelle sedi giudiziarie competenti, valendo fino a sentenza definitiva il principio della presunzione di innocenza. Gli agenti della Squadra Volante si erano recati presso la sua abitazione per un controllo di routine, ma dopo aver suonato ripetutamente al campanello senza ottenere risposta ne avevano accertato l’assenza. Le ricerche nelle zone limitrofe si sono concluse a poche centinaia di metri dalla residenza, dove la donna è stata intercettata mentre camminava a piedi. Per lei si tratta dell’ennesima recidiva, dal momento che per la stessa violazione era già stata denunciata una volta a luglio e due volte ad agosto.
A Cassino, infine, la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali nei confronti di un uomo di trentanove anni, con il contestuale ripristino della custodia in carcere. L’uomo era stato condannato per il reato di truffa continuata a una pena di un anno e un mese, pena per la quale gli era stata concessa la misura alternativa. Nel corso di tale periodo, tuttavia, si sarebbe reso responsabile di un ulteriore grave reato, circostanza accertata dal personale della Polizia di Stato e successivamente segnalata all’Autorità Giudiziaria, che ha quindi disposto il rientro in carcere. Gli agenti del Commissariato di P.S. di Cassino hanno infine accompagnato l’uomo presso la Casa Circondariale di Cassino.
Tre episodi diversi, uniti da un unico filo conduttore: la costante attività di controllo e prevenzione che le Forze dell’Ordine continuano a garantire su un territorio dove sicurezza urbana e rispetto delle misure restrittive restano priorità quotidiane.




