Una settimana di controlli serrati ha attraversato Roma da un capo all’altro, disegnando la mappa di una città che prova a riprendersi i propri quartieri, uno alla volta. Dal Quarticciolo ai Parioli, da Trastevere a Tor Bella Monaca, gli uomini della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri hanno messo a segno una raffica di operazioni che, sommate, restituiscono il ritratto di una macchina della sicurezza in piena attività, sostenuta anche dal lavoro della Polizia Locale di Roma Capitale e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas).

Il fronte più caldo resta quello dello spaccio. Al Quarticciolo, gli agenti del V Distretto Prenestino hanno smontato pezzo per pezzo un sistema di vendita al dettaglio fatto di vedette, staffette in monopattino e depositi improvvisati ricavati tra siepi, pedane e cassonetti dei rifiuti. Sei le persone finite in manette, tra cui un cittadino egiziano di ventisei anni sorpreso a nascondere dosi di cocaina in una pedana di viale Palmiro Togliatti, e un uomo di ventinove anni, anche lui tunisino, trovato in possesso di oltre duecento involucri tra cocaina e crack occultati in un bidone della spazzatura. A dare il via alle attività era stato però un episodio diverso: un tentativo di “cavallo di ritorno”, con un cittadino tunisino che, dopo aver sottratto lo smartphone a una donna a un distributore di carburante, ne avrebbe preteso la restituzione dietro pagamento. Rintracciato grazie alla denuncia della vittima, è stato fermato per tentata estorsione.

Cambia scenario ma non il tema della sicurezza urbana a Trastevere, dove la Polizia Locale ha acceso i riflettori sulla movida e sulla vendita di alcolici ai minorenni. Un quindicenne italiano è stato sorpreso a bere all’interno di un minimarket, il cui titolare, un cittadino bengalese di quarantadue anni, è stato denunciato per somministrazione di alcol a minori di sedici anni. L’episodio si inserisce in un piano straordinario che, in una sola notte, ha portato a oltre cinquecento verifiche e a circa centotrenta irregolarità accertate tra locali e attività commerciali: dieci minimarket chiusi per apertura oltre l’orario consentito, un ristorante di Campo Marzio segnalato alla Asl per assenza di aerazione in cucina, oltre venti venditori ambulanti abusivi fermati con il sequestro di oltre mille articoli. Sul fronte della sicurezza stradale, le verifiche hanno fatto emergere più di novecento violazioni al Codice della Strada e il ritiro di venti patenti per guida in stato di ebbrezza.

Nella notte è toccato ai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma gestire due interventi paralleli. A Rocca di Papa, i militari della Sezione Radiomobile, intervenuti a supporto del 118, sono stati aggrediti da una donna di trentanove anni in evidente stato di alterazione, che ha scagliato loro contro il proprio smartphone prima di essere arrestata e posta ai domiciliari. Nel quartiere Alessandrino, invece, una lite scoppiata fuori da un bar-sala slot tra via Casilina e via delle Rondini si è conclusa con un uomo di trentasei anni ferito al capo dopo una caduta, trasportato in codice giallo al Policlinico Casilino; i Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina stanno ora acquisendo le immagini delle telecamere per ricostruire la dinamica.
A Tor Bella Monaca, un episodio dai contorni particolarmente inquietanti ha coinvolto le titolari di una tabaccheria, due sorelle e la loro madre, vittime da mesi di minacce ed estorsioni. Un cittadino marocchino di trentotto anni, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, pretendeva ogni giorno contanti e sigarette gratis, minacciando di morte le donne in caso di rifiuto. I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, allertati al numero unico d’emergenza, lo hanno bloccato in flagranza; le immagini di videosorveglianza hanno confermato mesi di raid, compresi danneggiamenti al distributore automatico e al telone del negozio. L’uomo è stato condotto a Regina Coeli.

Il weekend, del resto, ha visto l’apice dell’azione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e ispirata alle linee strategiche del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: dodici arresti in un solo colpo. Al quartiere Africano, i Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia hanno scoperto in un’abitazione un vero e proprio deposito con oltre due chili e mezzo di hashish, due chili di marijuana e quasi cinquecento grammi di cocaina. All’Olgiata, un romano di quarantaquattro anni è stato fermato con sei dosi di cocaina; a San Basilio madre e figlio sono finiti ai domiciliari con droga nascosta tra gli effetti personali; a Talenti due controlli distinti hanno portato al sequestro di cocaina e contanti, con un uomo che ha persino ingoiato gli involucri di droga davanti ai militari, finendo ricoverato in terapia intensiva al Sandro Pertini. Altri arresti si sono registrati a Centocelle, dove un ventiduenne nascondeva in casa oltre duecento grammi di hashish e più di quattromilacinquecento euro in contanti, e ai Parioli, dove un trentacinquenne in scooter trasportava trentanove involucri di cocaina.
Non meno intensa l’attività nel quadrante sud-est della città, tra Quadraro, Tuscolano, Osteria del Curato e Statuario, dove la Compagnia Roma Casilina ha messo a segno due arresti e due denunce, oltre a sanzioni per oltre ottomilatrecento euro elevate con il supporto del Nas a carico di un minimarket e di un locale di kebab per carenze igienico-sanitarie e mancata tracciabilità degli alimenti. Tra gli episodi, il tentato furto di un’auto sventato grazie a un allarme sonoro e la denuncia di un cittadino peruviano che avrebbe aggredito la madre in stato di alterazione da alcol.
Chiude il quadro la lotta agli scippi, piaga ricorrente nelle zone della movida capitolina. A Piazza Venezia, un ventenne egiziano senza fissa dimora ha impugnato un coltello per sfuggire a un Carabiniere libero dal servizio, intervenuto dopo aver sentito le grida della vittima di uno scippo di catenina; è stato disarmato e bloccato, poi condotto a piazzale Clodio per il rito direttissimo. Poche ore dopo, alla Stazione di Roma Bravetta, i militari hanno rintracciato e fermato un diciannovenne algerino, già soggetto a un divieto di dimora nella Capitale, ritenuto responsabile di una violenta rapina ai danni di un cittadino filippino: nel suo smartphone sono state trovate le foto della collana appena rubata, verosimilmente scattate per piazzarla sul mercato nero.

Un mosaico di interventi che racconta una città in movimento sul fronte della sicurezza, tra periferie e centro storico, movida e quartieri residenziali.




