Una settimana densa di attività per le forze dell’ordine in provincia di Frosinone, con un ventaglio di interventi che spaziano dal contrasto allo spaccio di stupefacenti al monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive, fino alla gestione di episodi di violenza legati a dinamiche personali. Un mosaico di operazioni che restituisce l’immagine di un territorio costantemente presidiato, dove Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri lavorano in sinergia per garantire l’ordine pubblico.
A Frosinone, gli agenti della Squadra Mobile hanno approfondito le indagini relative al ferimento avvenuto lo scorso 9 luglio nel capoluogo, quando una persona sarebbe stata raggiunta da alcuni fendenti nell’ambito di quella che gli inquirenti hanno inquadrato come una vicenda dai contorni sentimentali. Se gli autori materiali dell’aggressione erano stati identificati e segnalati sin da subito all’Autorità Giudiziaria, il lavoro investigativo successivo ha permesso di ricostruire un quadro indiziario a carico di una donna presente sulla scena al momento dei fatti, ora denunciata per favoreggiamento e omissione di soccorso.
Sempre nel capoluogo ciociaro, un altro fronte ha visto protagonista la Divisione Anticrimine della Questura, che ha dato esecuzione a un provvedimento riguardante un uomo di 45 anni residente a Frosinone. L’uomo, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare dopo una lunga serie di comportamenti persecutori nei confronti dell’ex compagna – tra pedinamenti, messaggi minatori e danneggiamenti ripetuti ai danni dei veicoli della vittima, protrattisi dall’agosto 2016 al febbraio 2024 – non avrebbe rispettato le prescrizioni imposte, incluso il percorso riabilitativo previsto per soggetti maltrattanti. Di fronte alle reiterate violazioni, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura, con il trasferimento dell’uomo presso la Casa Circondariale di Frosinone.
Analoga dinamica, seppur con protagonisti diversi, si è registrata ad Alatri, dove i militari della locale Stazione Carabinieri hanno notificato a un sessantenne del posto la sospensione cautelativa della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Anche in questo caso, alla base del provvedimento ci sarebbero violazioni delle prescrizioni imposte dal beneficio di legge, che hanno spinto l’Autorità Giudiziaria a disporre l’immediato collocamento dell’uomo in carcere.
Spostandosi a Cassino, l’attenzione degli agenti del locale Commissariato si è invece concentrata sul contrasto allo spaccio e al possesso di armi non convenzionali. Durante un controllo di routine, i poliziotti hanno fermato un veicolo con a bordo tre persone, tra cui un ventunenne nato in Romania, già noto alle forze dell’ordine. Addosso al giovane è stato trovato un taser, la cui detenzione è vietata ai privati, elemento che ha indotto gli operatori ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione domiciliare, nel corso della quale è stato rinvenuto anche il cavo di ricarica del dispositivo. Le verifiche si sono poi estese a un’altra autovettura nella disponibilità del ragazzo, parcheggiata altrove in città: all’interno dell’abitacolo sono state trovate sette dosi di cocaina, per un peso complessivo di 3,40 grammi, nascoste in un pacchetto di sigarette. Per il giovane è scattata la denuncia per porto abusivo di arma e detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio.
Un ultimo episodio ha animato via Marittima, nella parte bassa del capoluogo, nei pressi di una fermata degli autobus di linea. Qui gli agenti delle Volanti, impegnati nel consueto controllo del territorio, hanno notato un uomo e una donna tentare di allontanarsi rapidamente alla loro vista. Nel corso del tentativo di fuga, l’uomo, un 32enne residente in un comune della provincia, avrebbe lasciato cadere a terra una bustina contenente 2,19 grammi di cocaina, spintonando poi uno dei poliziotti intervenuti per bloccarlo. Raggiunto e fermato dopo un breve inseguimento, l’uomo ha continuato a mantenere un atteggiamento non collaborativo. Per lui sono scattati l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e la segnalazione amministrativa alla Prefettura per il possesso di stupefacenti a uso personale.
Un quadro complessivo che conferma quanto il territorio della provincia di Frosinone resti costantemente sotto osservazione da parte degli apparati di sicurezza, impegnati su fronti molto diversi tra loro ma accomunati dalla stessa finalità: prevenire la reiterazione di comportamenti pericolosi e garantire la tutela delle vittime.




