Una settimana intensa per l’Arma dei Carabinieri nel territorio pontino, dove cinque distinti interventi hanno portato all’esecuzione di altrettanti provvedimenti restrittivi tra Aprilia, Terracina, Priverno, Latina e Sezze. Al centro delle operazioni, in gran parte, la lotta alla violenza domestica e di genere, un fenomeno che continua a richiedere un’attenzione costante da parte delle forze dell’ordine e dell’Autorità Giudiziaria.
Si ricorda che le persone coinvolte nei fatti descritti sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva, in base al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
Aprilia, scatta la custodia cautelare per un 31enne
I Carabinieri della Stazione di Aprilia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 31enne residente in città, già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica, trae origine da una denuncia presentata l’11 luglio scorso presso la Stazione Carabinieri di Nettuno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si sarebbe reso responsabile, dal 2022 fino al luglio di quest’anno, di ripetuti comportamenti vessatori e aggressioni tra i comuni di Aprilia e Nettuno. Al termine delle formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Latina.
Terracina, scarcerato per tentato omicidio minaccia la ex moglie: arrestato di nuovo
Un episodio dai contorni particolarmente allarmanti quello registrato a Terracina, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza un 58enne del posto per atti persecutori. L’uomo, scarcerato appena il giorno prima dopo aver scontato una condanna per il tentato omicidio della moglie risalente al 2020, si sarebbe presentato per due volte nei pressi dell’abitazione della donna, arrivando a mimare un gesto minaccioso che ha provocato in lei un forte stato di paura. L’intervento dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, allertata due volte nella stessa giornata, si è concluso con l’arresto dell’uomo, sorpreso in un chiaro atteggiamento di appostamento nei pressi della casa della vittima.
Priverno, misura aggravata con braccialetto elettronico
A Priverno, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di divieto di avvicinamento con controllo elettronico di prossimità nei confronti di un 47enne del posto, già indagato per maltrattamenti in famiglia commessi lo scorso giugno ai danni dell’ex compagna. Il provvedimento di aggravamento nasce da un episodio in cui l’uomo, recatosi presso l’abitazione della donna, era stato intercettato da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Sonnino dopo una richiesta d’aiuto, tentando la fuga a piedi e provocando lievi lesioni a uno dei militari intervenuti.
Latina, arrestato un 35enne condannato per rapina aggravata
Nei pressi dello Scalo Ferroviario di Latina, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Latina hanno arrestato un cittadino rumeno di 35 anni, domiciliato a Roma, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma. L’uomo, già sottoposto all’obbligo di dimora a L’Aquila, deve scontare una pena per una rapina aggravata commessa a Roma nel gennaio 2024 ed è stato inoltre segnalato per la violazione della misura cautelare a cui era sottoposto.
Sezze, lite in famiglia degenera: arrestato 35enne
Infine, a Sezze, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti in seguito a una segnalazione al 112 NUE per una violenta lite familiare, arrestando un 35enne del posto per maltrattamenti contro familiari e resistenza a pubblico ufficiale. Al culmine di un diverbio, l’uomo avrebbe strattonato violentemente la sorella, provocandole la caduta a terra e lesioni gravi, tra cui la rottura di tre denti. Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, che ha trasportato la donna all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina per le cure del caso. Anche in questa circostanza l’arrestato ha opposto resistenza prima di essere bloccato.
Il quadro complessivo
Cinque episodi diversi per dinamica e gravità, ma che restituiscono un’immagine chiara: la rete di controllo dei Carabinieri sul territorio pontino resta attiva e capillare, soprattutto sul fronte dei reati che coinvolgono le relazioni familiari e affettive. Un lavoro silenzioso ma costante, che in pochi giorni ha portato a cinque provvedimenti restrittivi, a conferma di un impegno investigativo che non si ferma.




