Una carriera lunga trentacinque anni, iniziata a Milano e cresciuta, passo dopo passo, tra le sale operative e le squadre di intervento del Comando provinciale di Frosinone. Da oggi si scrive l’ultima pagina di questa storia: il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha salutato questa mattina il Capo Reparto Luigi Quatrini, collocato a riposo per raggiunti limiti d’età con decorrenza dal 1° agosto 2026.
Un commiato sentito, quello riservato a Quatrini dai colleghi del Comando, che hanno voluto stringersi attorno a lui nell’ultimo giorno di servizio prima del congedo definitivo.
Il legame di Quatrini con il territorio ciociaro ha radici lontane: assunto nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il 5 dicembre 1990, muove i primi passi della sua carriera al Comando di Milano. È il 19 dicembre 1991 l’anno della svolta, quando viene trasferito al Comando di Frosinone, dove resterà per il resto del suo percorso lavorativo, attraversando praticamente tutti i ruoli operativi fino a raggiungere la qualifica di Capo Reparto Esperto.
Un’intera vita professionale spesa sul territorio, quella di Quatrini, contraddistinta – raccontano i colleghi – da un forte senso del dovere e da una dedizione al lavoro che non è mai venuta meno. Negli anni, la sua figura è diventata un vero e proprio punto di riferimento all’interno del Comando: la competenza tecnica, unita a una spiccata capacità organizzativa e a un profondo spirito di appartenenza al Corpo, gli hanno permesso di conquistarsi la stima di superiori e colleghi.
L’apice del suo percorso professionale arriva il 28 marzo 2023, quando Quatrini assume l’incarico di Capo Turno Provinciale, una delle figure cardine nell’organizzazione di un Comando, chiamata a garantire coordinamento e responsabilità operativa su tutto il territorio di competenza. Un ruolo che ha saputo interpretare, secondo quanto raccontano i colleghi, con autorevolezza e senso delle istituzioni.
“È stato un grande collega”, raccontano dal Comando, descrivendo un abbraccio collettivo che va oltre la semplice formalità di commiato istituzionale. Ora, archiviata l’uniforme dopo tanti anni di servizio attivo, per Luigi Quatrini si apre un nuovo capitolo di vita, lontano dalle sale operative ma non dai ricordi di una carriera vissuta sul campo, al servizio della collettività.




