La notte tra il 31 luglio e il 1° agosto 2026 ha avuto un epilogo turbolento a Ceccano, dove Piazzale Europa è stato teatro di una violenta rissa che ha coinvolto un gruppo di giovani e si è conclusa con tre minorenni feriti e trasportati in ospedale.
Sono da poco passata l’una e mezza di notte quando al numero unico di emergenza 112 giunge una segnalazione concitata: è in corso una rissa presso un esercizio pubblico della piazza. Sul posto arrivano rapidamente i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Frosinone, ma il tempo di percorrenza, per quanto breve, è sufficiente perché la situazione si consumi rapidamente: gli aggressori, un gruppo di giovani secondo quanto accertato dai militari presumibilmente di nazionalità albanese, si dileguano infatti prima ancora che le pattuglie possano raggiungere il locale.
A pagare le conseguenze dello scontro, avvenuto sia dentro che fuori l’esercizio pubblico, sono tre ragazzi residenti a Frosinone, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, che vengono immediatamente soccorsi e trasportati all’ospedale “Fabrizio Spaziani” del capoluogo. Per fortuna le lesioni riportate vengono giudicate di lieve entità, ma l’episodio riaccende i riflettori su un tema quanto mai delicato: la sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile durante le notti d’estate, quando piazze e locali si riempiono di ragazzi in cerca di svago.
Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri della Stazione di Ceccano, che stanno passando al setaccio le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, sia pubblici che privati, presenti nella zona di Piazzale Europa. L’obiettivo degli investigatori è duplice: ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e, soprattutto, identificare tutti i soggetti coinvolti nella colluttazione, compresi quelli che si sono resi irreperibili prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Si ricorda che le persone coinvolte, allo stato attuale delle indagini, non risultano identificate né sottoposte a provvedimenti restrittivi, e restano pertanto da considerarsi non responsabili fino a eventuali accertamenti definitivi.




