Il cinema che racconta l’ambiente torna a Roma, e lo fa con una selezione internazionale che arriva da quattro continenti. Dal 17 al 20 settembre 2026 la Capitale ospita la quarta edizione di Cinema in Verde, il festival internazionale dedicato al cinema ambientale, che intreccia film di finzione e documentari per raccontare la relazione, sempre più urgente, tra esseri umani e pianeta.
La rassegna si svolgerà tra l’Arena di Piazza Vittorio e il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza, e porterà in concorso sei film internazionali inediti in Italia, tutti candidati al premio Ginkgo d’Oro 2026. Le opere selezionate arrivano da otto Paesi diversi, tra Europa, Asia e America Latina: Francia, Giappone, Brasile, Perù, Norvegia, Svezia, Finlandia e Messico. In gara ci saranno Rembrandt di Pierre Schoeller, The Last Blossom di Baku Kinoshita, Nimuendajú di Tânia Anaya, Arru di Elle Sofe Sara, La Reserva di Pablo Pérez Lombardini e The Garden We Dreamed di Joaquín del Paso. Sei sguardi molto diversi tra loro, che raccontano comunità e territori distanti migliaia di chilometri ma accomunati da temi ormai comuni a tutto il pianeta: il cambiamento climatico, la difesa dei territori, le migrazioni e il rapporto, spesso conflittuale, tra comunità locali e ambiente.
A giudicare le opere in concorso sarà una giuria di peso, composta dal regista e produttore Matteo Rovere, dall’attrice Giulia Michelini, dagli attori Andrea Arcangeli e Carlo De Ruggieri, dal giornalista Alessandro Guarasci, dal direttore generale della LIPU-BirdLife Italia Danilo Selvaggi e dalla direttrice dello IED Roma Laura Negrini. Una composizione che mescola sguardo artistico e competenza scientifica, in linea con la doppia anima del festival, sospeso tra racconto cinematografico e approfondimento ambientale.
Ad aprire la rassegna, il 17 settembre, saranno le Karma B insieme a Chiara Campione di Greenpeace Italia, in un appuntamento che darà subito il tono dell’intera manifestazione. La chiusura, fissata per il 20 settembre, avrà invece un significato particolare: sarà dedicata ai cortometraggi realizzati dai giovani filmmaker palestinesi coinvolti nel progetto LAND, prima della cerimonia di premiazione che decreterà il film vincitore del Ginkgo d’Oro 2026.
Accanto alla sezione competitiva, il programma di Cinema in Verde si arricchisce di incontri, documentari e approfondimenti con studiosi, giornalisti ed esperti, pensati per affrontare da più angolazioni i temi più urgenti della sostenibilità e della giustizia climatica, offrendo al pubblico romano un’occasione di riflessione che va oltre la semplice proiezione cinematografica.
Il festival è organizzato dalla Sapienza Università di Roma, attraverso il Polo Museale Sapienza Cultura, insieme all’agenzia di comunicazione green Silverback. Fin dalla prima edizione, la manifestazione può contare sul sostegno di Roma Capitale, tramite l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti e l’Assessorato alla Cultura, mentre il concorso internazionale all’Arena di Piazza Vittorio viene realizzato in collaborazione con ANEC Lazio.




