Si è chiusa con un bilancio più che positivo la XXIV edizione di Alatri Jazz – International Festival & Masterclass of Jazz, tre giornate che hanno trasformato Alatri in un piccolo crocevia internazionale per la musica jazz, la formazione artistica e la condivisione culturale. Un’edizione, quella del 2026, che ha saputo tenere insieme spettacolo e approfondimento, coinvolgendo musicisti, docenti, allievi e un pubblico numeroso e partecipe.
Il festival ha preso il via venerdì 31 luglio con l’apertura della Masterclass of Jazz, che ha richiamato circa trenta allievi provenienti non solo dalla provincia di Frosinone ma anche da altre zone d’Italia. A guidare le lezioni sono stati il batterista e musicoterapeuta Umberto Pantano e il docente di batteria Massimo Campasso, affiancati dal contrabbassista Nunzio Sciscione e dal pianista Giorgio Masci.
Nel pomeriggio, la cornice suggestiva del Chiostro di San Francesco ha ospitato un convegno dedicato alla musicoterapia, momento di riflessione seguito con attenzione dal pubblico e arricchito dagli interventi dello stesso Pantano insieme alle dottoresse Giulia D’Alatri, Claudia Palmisani, Erica Celani e Marika Di Castro, che hanno approfondito il valore terapeutico della musica come strumento di benessere e crescita personale.
La serata inaugurale ha regalato al pubblico “La Dolce Vita in Musica Jazz“, spettacolo firmato dal gruppo di Angelo Trane — volto noto anche in televisione per le partecipazioni a Tale e Quale Show e a Storie di Monica Setta — insieme all’attrice e cantante Daniela Terreri, in un viaggio raffinato tra i grandi classici della melodia italiana riletti in chiave jazz.
Sabato 1 agosto è stata la volta di Piazza Santa Maria Maggiore, palcoscenico dell’esibizione dei The Triviani Swing Band, con la voce di Angelo Sarra accompagnata da Giorgio Masci al pianoforte, Nunzio Sciscione al contrabbasso, Umberto Pantano alla batteria e Angelo Mastracci alla tromba. A rubare la scena, un fuori programma di grande impatto: il direttore artistico Maestro Mauro Bottini è salito sul palco con il proprio clarinetto per eseguire “Now’s the Time” di Charlie Parker, conquistando lunghi applausi.
Domenica 2 agosto il Chiostro di San Francesco ha accolto il saggio finale degli allievi della Masterclass, momento che ha confermato la vocazione formativa del festival: i giovani musicisti hanno mostrato sul campo quanto appreso nei giorni precedenti, muovendo i primi passi nel linguaggio del jazz. La rassegna si è chiusa in serata con il concerto della Jumpin’ Jive Orchestra, arricchito dalla partecipazione di Simone Calomino di Rai Radio 2: uno spettacolo ispirato alle atmosfere del Trio Lescano, con le interpretazioni di Laura Seragusa, Chiara Talone e Sara Caratelli e gli arrangiamenti curati dal Maestro Max Ciafrei.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare i Carabinieri, la Polizia Locale, il servizio di security, gli Uffici Cultura del Comune di Alatri, il Dott. Antonio Agostini e i numerosi volontari che hanno reso possibile la buona riuscita della manifestazione, sottolineando in particolare il ruolo del Maestro Mauro Bottini, figura di riferimento nel panorama jazzistico italiano.
Sulla stessa linea le parole del Sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, che ha definito Alatri Jazz un appuntamento culturale ormai tra i più prestigiosi della città, capace di coniugare crescita, inclusione e promozione del territorio grazie al coinvolgimento di giovani in formazione e artisti di alto livello. Sulla stessa lunghezza d’onda il Consigliere Delegato alla Cultura, Sandro Titoni, che ha descritto il festival come un luogo d’incontro tra generazioni ed esperienze diverse, capace di unire musica, formazione e inclusione, ringraziando a sua volta artisti, docenti, allievi, volontari e uffici comunali per il lavoro svolto.
Cala così il sipario sulla XXIV edizione di Alatri Jazz, con l’appuntamento già fissato per il prossimo anno, quando la manifestazione festeggerà la sua XXV edizione, confermandosi ancora una volta un’eccellenza culturale per Alatri e per l’intero territorio.




