Dire “sì” non sarà più legato esclusivamente alle mura della Casa Comunale. A Isola del Liri cambia il modo di celebrare matrimoni e unioni civili, grazie a un nuovo regolamento approvato dal Consiglio comunale nella seduta dello scorso 27 luglio, che apre le porte ad alcune delle location più suggestive del territorio.
Il provvedimento introduce una disciplina organica per la celebrazione di matrimoni civili e la costituzione di unioni civili in sedi esterne rispetto alla tradizionale Casa Comunale. La novità più significativa riguarda la possibilità di individuare, accanto agli immobili di proprietà pubblica, anche dimore storiche, residenze di pregio e strutture ricettive private di particolare valore architettonico, ambientale o artistico. Questi luoghi potranno diventare, a tutti gli effetti, sedi distaccate dell’Ufficio di Stato Civile, previa sottoscrizione di apposite convenzioni con il Comune.
Non si tratta però solo di aperture verso il privato. Il regolamento censisce e conferma anche gli spazi comunali già oggi disponibili per le cerimonie, un elenco che comprende luoghi identitari per la città: dalla Sala Consiliare al Teatro Stabile, passando per la Biblioteca “Modesto Galante” con l’annesso giardino, la Galleria Comunale “Eustachio Pisani”, l’Auditorium e la suggestiva Corte San Francesco.
Il testo approvato non si limita a individuare le sedi, ma entra nel dettaglio organizzativo dell’intera procedura. Vengono infatti disciplinati gli orari delle celebrazioni, le modalità di prenotazione, l’utilizzo degli spazi, le regole per gli addobbi, gli obblighi a carico dei richiedenti, le tariffe da corrispondere e l’organizzazione complessiva del servizio, affidata all’Ufficio di Stato Civile comunale.
A motivare la scelta dell’Amministrazione sono le parole dello stesso sindaco Massimiliano Quadrini, che insieme all’assessore Cristiana Vona ha commentato l’approvazione del nuovo strumento normativo. “Con questo regolamento Isola del Liri compie un importante passo in avanti”, hanno dichiarato i due esponenti dell’Amministrazione, sottolineando come l’obiettivo sia offrire ai cittadini “un servizio più moderno e flessibile”, valorizzando al contempo “le eccellenze architettoniche, storiche, paesaggistiche e ricettive” della città.
Dietro la scelta amministrativa si intravede anche una strategia più ampia, che guarda oltre il singolo servizio anagrafico. Celebrare un matrimonio o un’unione civile, spiegano dal Comune, significa vivere “un momento unico”, e la possibilità di farlo in luoghi di particolare fascino, sempre nel pieno rispetto della normativa e delle funzioni pubbliche dello Stato Civile, rappresenta anche un’occasione di promozione turistica ed economica per il territorio, capace potenzialmente di attrarre nuove presenze e dare respiro alle attività locali.
Con l’entrata in vigore del regolamento prenderanno ora il via le procedure amministrative e gli adempimenti formali necessari. Solo al termine di questo percorso saranno rese note ufficialmente le location del territorio che avranno scelto di aderire all’iniziativa, sottoscrivendo le relative convenzioni con il Comune. Un tassello in più, dunque, per una città che punta a coniugare tradizione, bellezza dei luoghi e innovazione dei servizi pubblici.




