di Gianni Taurisano, già sindaco di Filettino con la lista “Filettino, Territorio e Cultura”
Da tre anni e mezzo l’Amministrazione De Meis continua a richiamare l’esperienza amministrativa del sottoscritto Sindaco Gianni Taurisano “Filettino, Territorio e Cultura”. Ritengo però necessario riportare il confronto sui fatti e sui documenti: i nostri bilanci sono stati regolarmente approvati con parere favorevole e positivo del Revisore dei Conti e le contestazioni relative a presunti debiti milionari non risultano certificate dai superiori competenti organi di controllo. Con la relazione di Inizio mandato il signor Paolo De Meis, in data 12 agosto 2023, concludeva che sulla base delle risultanze la situazione finanziaria e patrimoniale non presentava squilibri.

Quando nel 2018 ho battuto il signor De Meis, la situazione finanziaria e amministrativa che trovammo era tutt’altro che semplice. Il Comune doveva affrontare una pesante situazione legata al Consorzio Campo Staffi, con una richiesta regionale di restituzione di 800.000 euro, oltre 200.000 euro di interessi e aggio esattoriale. Presso il Tesoriere risultava anche un’anticipazione di cassa di circa 360.000 euro, oltre a centinaia di migliaia di euro di fatture non pagate.
Nonostante ciò, riuscimmo a superare quella fase grazie al recupero di circa 180.000 euro dei Bacini Imbriferi ed una gestione attenta delle poche risorse, rinunciando personalmente e per due anni alla mia indennità di carica.
Particolarmente complessa fu la situazione degli impianti di Campo Staffi. Per garantire l’avvio della stagione 2018-2019 furono necessari oltre 160.000 euro per la manutenzione delle seggiovie Ceraso e Anticotento, oltre agli oneri del Direttore di esercizio. Dopo l’incendio doloso della cabina di rinvio dell’Anticotento furono necessari ulteriori 11.000 euro. Determinante fu la relazione tecnica della ditta intervenuta per la manutenzione la quale attestava che gli impianti del Ceraso erano stati scarsamente manutenuti avendo rilevato interruttori bypassati a scapito della sicurezza degli impianti stessi.
Dal 2018 al 2023 gli impianti furono regolarmente manutenuti e resi funzionanti in piena sicurezza nelle stagioni invernali, consentendo alla stazione scioviaria di operare e registrare significative presenze nei fine settimana. Grazie ad un finanziamento richiesto ed ottenuto dalla Regione Lazio, fu installato un secondo tappeto di risalita presso il campo scuola, per sostituire la manovia giunta a limite vita tecnica.
Oggi si fanno vanto di aver lasciato alle spalle un passato fatto di miopia e improvvisazione. CI viene contestato di non aver accantonato somme per la revisione dell’Anticotento. Ma prima di parlare di accantonamenti sarebbe opportuno ricordare le condizioni finanziarie ereditate e chiedersi perché oggi non si ottengono finanziamenti regionali analoghi a quelli assegnati durante il nostro mandato e ad altre stazioni sciistiche.
LE OPERE REALIZZATE
Nonostante due anni di pandemia, furono ottenuti finanziamenti e realizzate numerose opere strutturali e di interesse pubblico:
- Ristrutturati i tre bottini dell’acqua potabile con finanziamenti regionali;
- Realizzazione dell’elisuperficie per l’antincendio boschivo ma sopratutto per il soccorso sanitario ( dal 2023 ad oggi nessuna prosecuzione è stata avviata per la certificazione all’impiego notturno della stessa)
- Ristrutturato l’edificio comunale di L.go Martino Filetico per realizzare la Biblioteca e la Sala della Cultura con finanziamento regionale di circa 80.000 euro più fondi comunali per il rifacimento del tetto;
- Completati i lavori presso il parco comunale abbandonato da anni, abbattuti pini neri non autoctoni di oltre 50 anni e sostituiti grazie alla donazione di un cittadino con alberi nuovi;
- Ristrutturata l’intera sede del Museo Agrosilvopastorale con un finanziamento regionale di circa 170.000 euro;
- Ristrutturato completamente il rifugio del Ceraso e rimasto inutilizzato dal 2023 per le assurde condizioni dettate dal Comune;
- Sistemato il tetto della Capanna Capriati divelto dal forte vento a Campo Staffi;
- Riqualificata la Fonte dell’Acqua Santa con il rifacimento delle storiche colonnine, bonificato il greto del fiume e posizionati nuovi tavoli e barbecue;
- Riqualificato il tratto di Fiumata dopo lo sbarramento del Parco con tavoli e postazioni barbecue ricevuti dal Parco Simbruini, rifatto il ponticello in legno oggi nuovamente sfondato per il passaggio di camion nonostante il divieto di transito oltre 35 quintali;
- Riqualificato il depuratore comunale con finanziamento Ministero Interno per oltre 100.000 euro;
- Installato uno sgrigliatore al depuratore per la separazione del materiale solido;
- Rifatta l’illuminazione pubblica a led del centro storico e della via Panoramica con due finanziamenti regionali di 100.000 e 50.000 euro;
- Ricevuto un finanziamento di 350.000 euro per la messa in sicurezza di Fiumata, lavori ad oggi non ancora avviati;
- Installate telecamere per la sicurezza pubblica, di cui due con lettura targa. Del successivo finanziamento di altri 20.000 euro per incrementare le esistenti nessuna notizia;
- Furono affidati numerosi tagli boschivi per la naturale conservazione e rigenerazione dei boschi;
- Furono avviati e realizzati con ASTRAL due interventi per la manutenzione stradale circa 400.000 euro di lavori;
- Installato un secondo tappeto di risalita al Campo Scuola di Campo Staffi in sostituzione della manovia, installate quattro casette per gli operatori degli impianti, prima inesistenti, il tutto con finanziamento regionale di 200.000 euro;
- Fu avviata la messa in sicurezza dell’area artigianale con un finanziamento regionale di 200.000 euro. Area ancora interessata da dissesto idrogeologico a cui il Comune sembra non abbia dato seguito nonostante la prescrizione del Consiglio di Stato;
- Fu espletata apposita gara per l’affidamento della gestione dell’Ostello al Calvario. Gara aggiudicata e revocata dall’amministrazione De Meis. È d’obbligo ricordare che a tal proposito il TAR Lazio ha condannato il Comune per evidente irragionevolezza, illogicità ed eccesso di potere. A distanza di oltre tre anni l’ostello è rimasto chiuso con un evidente danno erariale per le casse comunali;
- Il Comune di Filettino, unitamente a quelli di Trevi e Vallepietra, a cui si erano aggiunti altri Comuni della Valle dell’Aniene, avevano costituito l’ Associazione Alte Terre Simbruine per partecipare ai bandi delle Green Communities. Si beneficiava di un finanziamento di 180.000 euro per installare sul tetto della scuola elementare pannelli solari per il sostentamento della stessa, dei sottostanti uffici comunali e della sala S. Bernardino. Ebbene, non volendo riconoscere il lavoro avviato dalla nostra amministrazione volevano stravolgerlo per altri fini. Impossibilitati a fare ciò, sono usciti dal progetto ed hanno fatto perdere a tutti i Comuni interessati un finanziamento complessivo di 2,2 milioni di euro. Bravi, veramente bravi!;
- Fu redatto il nuovo bando per la raccolta e gestione dei rifiuti, ampliati i punti di conferimento, inviato alla Provincia per l’espletamento della gara ed invece sospeso dall’amministrazione De Meis, prorogando un contratto già scaduto per tre anni;
- Fu acquistata la nuova compostiera per l’umido presso l’isola ecologica. Ad oggi resta inutilizzata nonostante siano stati spesi oltre 40.000 euro;
- Fu sbloccata la situazione di stallo per la realizzazione delle cappelle cimiteriali, ferma da dieci anni, ed eseguito il censimento delle tombe presso il locale cimitero.
Giudicate ora se siamo stati miopi, improvvisando quanto elencato!
NON SOLO OPERE, MA ANCHE ATTIVITÀ E PROMOZIONE
Durante il nostro mandato Filettino fu protagonista di numerose iniziative: le estati filettinesi organizzate con la Pro Loco, eventi culturali e musicali, spettacoli presso il Parco Comunale , seduti e non lasciando in piedi in mezzo la piazza le persone anziane, annulli filatelici realizzati con Poste Italiane, giornate dedicate alla prevenzione cardiologica con la Croce Rossa di Piglio, attività delle associazioni locali e il costante impegno dell’Associazione Volontariato di Protezione Civile.
Oggi il paese ha bisogno di risposte concrete su turismo, impianti, servizi, viabilità, territorio e sviluppo economico. Il cambiamento climatico e l’aumento dei costi sono questioni reali, ma non possono diventare l’unica spiegazione per ogni difficoltà. Servono programmazione, capacità di intercettare finanziamenti ed appoggi politici che oggi non hanno.
Restano inoltre questioni che attendono risposte, dalla nuova cartografia relativa all’uso civico posta come condizione dalla Regione Lazio per liberare Filettino da questo gravame, alla nuova toponomastica già approvata dalla Prefettura e ancora non realizzata, con conseguenti disagi per cittadini, corrieri e servizi di emergenza.
Per quanto riguarda i presunti debiti per due milioni di euro, continuiamo a chiedere che vengano indicati atti, certificazioni e documenti ufficiali che li attestino. Le affermazioni politiche non costituiscono una prova di quanto ipotizzato e non possono sostituire il parere dei superiori Organi di controllo. Resta solo misera diffamazione e propaganda.
Noi non rivendichiamo la perfezione: rivendichiamo il lavoro svolto. Cinque anni di amministrazione, due dei quali segnati dalla pandemia, nei quali furono realizzate opere, ottenuti finanziamenti, garantita la manutenzione, il funzionamento di tutti gli impianti e promosse tante iniziative per il paese.
Il confronto, quindi, non dovrebbe essere sulle dichiarazioni o sulle accuse ma sui risultati verificabili.
A Filettino servono meno polemiche e più fatti. E i fatti, a nostro avviso, sono scritti negli atti, nei finanziamenti ottenuti e nelle opere realizzate. La differenza tra quanto fatto da noi e quanto non fatto da questa amministrazione è semplicemente siderale!




