Il fascino antico delle pietre secolari, le note che si arrampicano tra i vicoli e quell’atmosfera intima che solo i borghi ciociari sanno regalare quando l’estate entra nel suo vivo. Il Comune di Acuto, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone, si prepara ad alzare il sipario sulla ventinovesima edizione di Acuto Jazz, appuntamento ormai iconico del panorama culturale laziale firmato dalla direzione artistica del musicista Paolo Tombolesi. Due giorni di grandi eventi a ingresso libero, lunedì 10 e martedì 11 agosto, in cui la grande musica afroamericana si intreccia con la letteratura, la memoria storica e il cinema documentario.

A fare da proscenio a questo viaggio sensoriale saranno due luoghi simbolo del paese: l’affascinante Chiesa di San Sebastiano, gemma architettonica del XII secolo impreziosita da preziosi affreschi del Cinquecento, e la vibrante Piazza Regina Margherita, pronto a trasformarsi in un salotto a cielo aperto sotto le stelle di agosto.
Il viaggio prenderà il via lunedì 10 agosto alle ore 18:00 proprio tra le navate di San Sebastiano. Il pomeriggio si aprirà con la presentazione del volume Perché ascoltiamo Louis Armstrong, saggio dello scrittore argentino Sergio Pujol. Un’opera che invita il pubblico a superare l’immagine caricaturale del semplice intrattenitore per riscoprire il genio rivoluzionario e l’immensa statura umana del padre del jazz moderno. L’incontro, arricchito da rari filmati d’epoca, vedrà la partecipazione di Andrea Polinelli, traduttore dell’edizione italiana, con la conduzione affidata a Lucia Ianniello.
La serata di lunedì si sposterà poi alle 21:30 nella cornice di Piazza Regina Margherita per un atteso ritorno. Sul palco salirà la cantante Antonella De Grossi, già applaudita ad Acuto Jazz nelle edizioni del 2006 e del 2008, che presenterà il suo progetto intitolato MinaPerMe. Non un semplice tributo, ma una raffinata rilettura in chiave jazz-pop del repertorio della Tigre di Cremona. Accompagnata da Roberto Rocchetti al pianoforte, Andrea Avena al contrabbasso e Tommaso Sansonetti alle percussioni, la voce della cantante guiderà gli spettatori in un suggestivo amarcord tra i classici e le perle meno note degli anni Sessanta e Settanta.
La seconda giornata, martedì 11 agosto, ripartirà alle 18:00 nella Chiesa di San Sebastiano con uno sguardo intimo sulla storia della musica italiana. Verrà infatti proiettato il documentario Easy to Love – La vera storia di Massimo Urbani, diretto da Paolo Colangeli e condotto ancora una volta da Lucia Ianniello. Il film, strutturato come un intenso road movie, incrocia il percorso di Massimo Amadori, figlio del leggendario sassofonista romano, con immagini inedite girate nel 1992. La presenza del regista segna un ideale filo rosso con il festival, che già nel 1999 aveva proiettato la sua opera Massimo nella fabbrica abbandonata.
Il sipario sulla ventinovesima edizione calerà martedì sera alle 21:30 in Piazza Regina Margherita con l’esplosione creativa del gruppo Opus Magnum. Nato dalla sinergia tra il batterista Ettore Fioravanti e il clarinettista Marco Colonna, affiancati da Andrea Biondi al vibrafono e Andrea Colella al contrabbasso, il quartetto proporrà un’esperienza sonora travolgente. Un viaggio senza confini stilistici che fonde la tradizione afroamericana, la musica popolare, il rock, la canzone d’autore e la musica classica in un flusso improvvisativo di rara potenza espressiva.
Per informazioni dettagliate sulle serate è possibile consultare il sito ufficiale di Acuto Jazz o contattare direttamente gli uffici del Comune di Acuto.




