Un mistero avvolge Cassino, sconvolta nelle ultime ore da una tragedia che ha avuto come teatro un appartamento a ridosso del centro storico, in via Dante. Qui, nel pomeriggio, è stato ritrovato senza vita il corpo di una studentessa iraniana di trent’anni, in circostanze che gli investigatori stanno cercando di ricostruire con la massima attenzione.
A fare la drammatica scoperta è stato il marito della donna, un ingegnere iraniano di trentatré anni che si occupa di consulenza nel settore delle criptovalute. L’uomo, rientrato a casa dopo essere andato a prendere la figlia della coppia, una bambina di dieci anni, a scuola, ha trovato il corpo della moglie riverso a terra, nei pressi della porta semiaperta della camera da letto. Sotto shock, ha immediatamente contattato il numero unico per le emergenze, il 112, dando il via a una catena di soccorsi che si è rivelata purtroppo inutile.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente il personale sanitario del 118 e gli agenti del Commissariato di Cassino, che hanno trovato l’uomo in evidente stato di choc. “Non so cosa sia successo. Ero uscito per andare a prendere nostra figlia a scuola e quando sono tornato era morta”, avrebbe raccontato agli operatori intervenuti, parole che restituiscono tutto lo smarrimento di chi si è trovato davanti a una scena tanto inaspettata quanto drammatica.
Secondo una prima ricostruzione, il decesso risalirebbe alle 14 e 30 circa. Sul collo della vittima sono stati riscontrati segni riconducibili a uno strangolamento, compatibili con un foulard che, tuttavia, è stato rinvenuto non addosso alla donna ma sul pavimento della stanza, un dettaglio che ha immediatamente attirato l’attenzione degli inquirenti e che apre a diverse ipotesi investigative. A insospettire ulteriormente gli agenti anche l’assenza, nella stanza, di sgabelli o sedie che potessero risultare compatibili con l’ipotesi di un gesto volontario della donna.
Un altro elemento su cui si concentrano gli accertamenti riguarda le condizioni dell’appartamento, trovato chiuso dall’interno e privo di segni di effrazione, circostanza che restringe il campo delle ipotesi al vaglio degli inquirenti senza tuttavia, al momento, permettere conclusioni definitive. Il marito della donna è stato accompagnato in Commissariato per essere sentito dagli investigatori, nell’ambito degli accertamenti in corso.
Sulla vicenda sono ora al lavoro gli uomini guidati dal dottor Angelo Longo, impegnati nella cristallizzazione della scena e nell’ascolto delle persone informate sui fatti, marito della vittima compreso. Della morte della donna è stata informata la Procura di Cassino, che ha aperto un fascicolo affidandolo al sostituto procuratore Chiara D’Orefice. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa e gli accertamenti tecnici e investigativi proseguiranno nelle prossime ore per fare piena luce su quanto accaduto in quell’appartamento nel cuore di Cassino.




