Un territorio vigilato con costanza, dove episodi di cronaca diversi per natura e gravità trovano risposta nell’azione coordinata di Carabinieri e Polizia di Stato. Nell’arco di pochi giorni, tra Trevi nel Lazio, Ferentino e Frosinone, si sono susseguiti interventi che raccontano bene la varietà del lavoro investigativo e di prevenzione condotto sul territorio della provincia.
Trevi nel Lazio, lite finita tra roncola e coltello: due uomini deferiti
A Trevi nel Lazio una banale discussione, nata per futili motivi, ha rischiato di degenerare in tragedia. I Carabinieri della Stazione di Trevi nel Lazio sono intervenuti tempestivamente su una lite verbale trasformatasi in pochi minuti in un’aggressione fisica, durante la quale uno dei due contendenti ha estratto una roncola di 40 centimetri e un coltello a serramanico lungo 20 centimetri, brandendoli contro l’avversario.
Solo il pronto intervento dei militari ha evitato conseguenze più gravi, separando i due uomini e riportando la calma sul posto. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati in stato di libertà e dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di minacce, lesioni personali e porto abusivo di armi. Oltre al sequestro penale della roncola e del coltello, i Carabinieri hanno disposto in via cautelativa il ritiro di tutti i fucili da caccia regolarmente detenuti dai due soggetti nelle rispettive abitazioni, venuti meno i requisiti di affidabilità richiesti per il possesso di armi.
Ferentino, furto in casa e carta di pagamento clonata: incastrato dalle telecamere
A Ferentino, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno concluso un’indagine mirata che ha portato al deferimento in stato di libertà di un uomo di 31 anni, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, accusato di furto e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dal contante.
Tutto era partito da una denuncia presentata lo scorso 18 giugno dalla compagna dell’indagato. Secondo la ricostruzione degli investigatori, nella notte tra il 13 e il 14 giugno l’uomo avrebbe approfittato del sonno della donna per sottrarle dalla borsa una carta PostePay insieme al relativo codice segreto, utilizzandola poi per un prelievo illecito di 50 euro presso uno sportello bancomat nel vicino comune di Alatri. A incastrarlo sono state le immagini della videosorveglianza dell’istituto di credito, analizzate con cura dai Carabinieri, che hanno permesso di documentare in modo inequivocabile la sua condotta. Un risultato che si inserisce nell’azione di contrasto ai reati predatori portata avanti dalla Compagnia di Anagni, impegnata in un presidio costante del territorio.
Frosinone, condanna definitiva per spaccio: 59enne agli arresti domiciliari
Nel capoluogo, gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Frosinone hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione domiciliare a carico di un uomo di 59 anni, residente in città, riconosciuto colpevole in via definitiva di associazione finalizzata al traffico di sostanze illecite di lieve entità e di numerosi episodi di detenzione e cessione di materiale stupefacente commessi sul territorio.
L’uomo, che aveva già scontato due anni e 15 giorni agli arresti domiciliari come misura cautelare, dovrà ora permanere al proprio domicilio per espiare la restante parte della pena, pari a un anno e 15 giorni di reclusione. Verificati preventivamente i requisiti di idoneità del luogo di detenzione, la Polizia di Stato assicurerà controlli periodici per garantire il rispetto delle prescrizioni imposte dalla Magistratura.




