di Giorgio Alessandro Pacetti e Ivan Quiselli
C’è un sogno che a Piglio e Serrone si è finalmente trasformato in realtà, ed è quello di vedere la propria squadra calcare i campi della Prima Categoria. L’A.S.D. Piglio Scalambra Serrone è stata infatti ripescata nella categoria superiore dopo aver chiuso lo scorso campionato di Seconda Categoria, girone I, al terzo posto, un piazzamento che già in primavera aveva fatto intuire come il ripescaggio fosse un’ipotesi tutt’altro che remota.

A dare l’annuncio ufficiale alla stampa è stato il direttore generale Luca Felli, figura ormai diventata un punto di riferimento imprescindibile per la crescita del sodalizio, sia sul piano sportivo che su quello organizzativo. Contattato direttamente dalla nostra redazione, Felli ha voluto sottolineare con orgoglio la particolarità di questo traguardo: quello appena concluso era soltanto il quarto anno di vita della società, partita dalla Terza Categoria e arrivata fino alla Prima “senza comprare nessun titolo”, come tiene a precisare lo stesso direttore generale, ma unicamente attraverso il risultato conquistato sul campo.
Un dettaglio, questo, che racconta bene la filosofia della Piglio Scalambra Serrone, che nella prossima stagione sportiva sarà allenata da Manuel Cristofari, già calciatore di Serie B con il Treviso: una crescita costruita partita dopo partita, stagione dopo stagione, senza scorciatoie. E la nuova annata si preannuncia già ambiziosa sul mercato. Tra i colpi ufficializzati in queste settimane spicca l’arrivo tra i pali di Gabriele Saccucci, considerato uno dei portieri più forti dell’ultimo campionato di Eccellenza, un innesto che va a rinforzare un reparto arretrato che lo stesso Felli descrive come particolarmente solido, capace già da ora di ambire a risultati importanti. La rosa, composta da 22 giocatori, conta ben 16 elementi provenienti direttamente dai due comuni di riferimento, 14 di Piglio e 2 di Serrone, un dato che testimonia il forte legame tra la squadra e il proprio territorio.

Il mercato, assicura il direttore generale, non è ancora chiuso: la società sta infatti lavorando per completare una rosa che vanta già un pacchetto difensivo di alto livello e reparti centrocampo e attacco di buona caratura, ma che punta a ulteriori innesti per affrontare al meglio l’esordio in Prima Categoria. Nei prossimi giorni è atteso l’annuncio di un altro nuovo acquisto, un profilo con oltre 300 presenze in Eccellenza e un campionato di Promozione vinto in carriera, la cui identità resta per ora avvolta da un velo di mistero in attesa della presentazione ufficiale.
La preparazione atletica prenderà il via il 31 agosto, mentre la presentazione della squadra è in programma per la prima domenica di ottobre, in concomitanza con la tradizionale sagra dell’uva che anima il territorio di Piglio. Proprio in quell’occasione, secondo quanto annunciato da Felli, prenderà il via anche il campionato, con il fischio d’inizio della prima giornata fissato nel pomeriggio, alle ore 14:30.
Un percorso, quello della società biancoblu, che affonda le radici in una storia calcistica lunga oltre mezzo secolo: la prima squadra di calcio a Piglio nacque infatti nel 1968 con il nome di S.S. Piglio, per poi trasformarsi nel 1979, a seguito di una fusione, in Polisportiva Piglio, disputando negli anni campionati regionali di Juniores, Terza, Seconda, Prima Categoria e persino Promozione tra il 1994 e il 2004. Le partite, nel corso dei decenni, si sono giocate su tre diversi impianti sportivi: il campo privato Mignano, attivo fino al 1994, il comunale ex Marini, realizzato nel 1978 e successivamente riconvertito ad area destinata alle emergenze da calamità naturali, e il Frajegari, campo sportivo di ottimo livello che costò all’amministrazione comunale, nel 1995, la considerevole cifra di un miliardo e settecento milioni delle vecchie lire.
Numerose, negli anni, anche le denominazioni assunte dalla società calcistica del paese: dopo la già citata A.S. Piglio e la Polisportiva Piglio, si sono susseguite il Celta Piglio tra il 2014 e il 2015, il Piglio Affile tra il 2015 e il 2016, la SSD Piglio Calcio 1968 dal 2017 al 2023, fino ad arrivare all’attuale denominazione di A.S.D. Piglio Scalambra Serrone, in vita dal 2023 e ora, finalmente, pronta al grande salto in Prima Categoria.
Per quanto riguarda lo Scalambra Serrone, invece a raccontare la storia recente della società è il doppio salto di categoria che risale a un decennio fa e che ancora oggi viene ricordato con orgoglio dai tifosi biancorossi. Dieci anni fa, infatti, la squadra conquistò sul campo la promozione dalla Seconda Categoria alla Prima Categoria, un traguardo bissato l’anno successivo con un secondo, consecutivo salto di categoria, questa volta dalla Prima Categoria fino alla Promozione. Un doppio balzo che porta la firma di due dirigenti che ancora oggi guidano il sodalizio: l’attuale presidente Pio Fianco e il vicepresidente Stefano Paregiani, alla guida della società già in quegli anni e capaci di costruire, partita dopo partita, le basi di un progetto che continua a dare i propri frutti.
Un’identità, quella dello Scalambra, che affonda le proprie radici anche in un dato curioso e allo stesso tempo significativo: la società vanta infatti una delle matricole più antiche d’Italia, il numero identificativo con cui ogni club è registrato presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), un dettaglio che testimonia quanto profondo e radicato sia il legame tra il calcio e questo angolo di territorio, ben prima che nascesse l’attuale denominazione societaria.
In bocca al lupo alla squadra!




