Non si ferma l’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità condotta dalla Polizia di Stato sul territorio della provincia di Frosinone, dove nelle ultime ore si sono susseguiti tre distinti episodi che confermano quanto il presidio delle strade resti una priorità assoluta per le forze dell’ordine.
Il primo caso arriva dal capoluogo, dove gli agenti della Squadra Volante stanno indagando su un furto avvenuto all’interno di una chiesa cittadina. Nel tardo pomeriggio di ieri, due individui sono riusciti a introdursi nella sacrestia, sottraendo lo smartphone e alcuni effetti personali del parroco. Un episodio che ha il sapore dell’irriverenza, prima ancora che del reato: colpire un luogo di culto, approfittando di un momento di assenza, resta un gesto che scuote la comunità. Grazie al tempestivo intervento degli operatori telefonici, il religioso è comunque riuscito a bloccare in tempo la propria carta di credito, evitando così danni economici ulteriori. Gli investigatori stanno ora analizzando il materiale multimediale registrato dall’impianto di videosorveglianza della struttura, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per risalire ai responsabili del colpo.
Spostandosi verso Cassino, i riflettori si accendono invece sulla lotta al piccolo spaccio nei luoghi di aggregazione giovanile. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante hanno effettuato un blitz mirato in piazza Scacchi, identificando un gruppo di sei giovani che sostava nella zona. Durante gli accertamenti, una ventenne del posto è stata trovata in possesso di un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente, per la quale è scattata la sanzione amministrativa e la segnalazione alla Prefettura. I controlli, però, non si sono fermati lì: perlustrando con attenzione l’area circostante, gli operatori hanno rinvenuto a terra, nei pressi di una panchina, un ulteriore involucro contenente diversi grammi di sostanza stupefacente, sequestrato a carico di ignoti. Un’operazione che conferma come, dietro l’apparente tranquillità di una piazza cittadina, si nascondano spesso dinamiche da monitorare con costanza.
Il terzo episodio, quello più delicato, si è consumato nella notte a Frosinone, in una delle piazze di spaccio più note e attenzionate dalla Questura. Intorno alle 23:00, una pattuglia della Squadra Volante ha intercettato in Viale Spagna un’autovettura con tre persone a bordo. L’atteggiamento nervoso del conducente ha insospettito subito gli agenti, che hanno deciso di approfondire i controlli. Se le verifiche sui due passeggeri non hanno dato esito, per l’uomo alla guida la situazione è stata ben diversa: nella tasca dei pantaloni nascondeva un coltello a serramanico di oltre venti centimetri, dotato di dispositivo di blocco di sicurezza. Ma non è finita qui: l’ispezione, estesa all’abitacolo, ha portato al ritrovamento, occultato lato guida, di un tubo di metallo lungo 54 centimetri, interamente rivestito di nastro adesivo bianco, un dettaglio che lascia intuire come l’oggetto fosse stato trasformato in una vera e propria arma di fortuna. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro penale e il conducente è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
L’episodio di Frosinone, va sottolineato, non è rimasto isolato: nella stessa notte, a Fiuggi, un altro soggetto è stato fermato e denunciato dagli agenti del locale Commissariato di P.S., anch’egli trovato in possesso di un coltello. Una sequenza ravvicinata di controlli che, letta nel suo insieme, restituisce il senso di un lavoro capillare e continuo: la presenza costante delle pattuglie sul territorio non è soltanto un deterrente contro la microcriminalità, ma uno strumento concreto per intercettare situazioni di pericolo prima che possano degenerare, garantendo così una maggiore percezione di sicurezza per tutti i cittadini.




