C’è un’immagine che a Frosinone si ripete ormai con desolante regolarità: la corsia preferenziale riservata al Bus Rapid Transit, pensata per garantire scorrevolezza e priorità al trasporto pubblico, trasformata in un comodo parcheggio abusivo. Succede anche quando, a pochi metri di distanza, ci sarebbero posti liberi regolarmente destinati alla sosta.
Uno dei casi più evidenti si registra in via Sacra Famiglia, nei pressi della stazione ferroviaria, dove non è raro imbattersi in auto lasciate proprio sulla corsia dedicata al Brt, con buona pace di chi dovrebbe percorrerla per garantire un servizio pubblico efficiente. Ma non si tratta di un episodio isolato: la stessa dinamica si osserva, con diverse sfumature, in altri punti della città, segno di un’indisciplina stradale diffusa che interessa trasversalmente diverse zone del capoluogo.
Al momento, complice anche il periodo estivo e il conseguente calo del traffico veicolare, la situazione resta tutto sommato gestibile. Ma è proprio guardando avanti che cresce la preoccupazione: con la riapertura delle scuole, ormai alle porte, il traffico cittadino è destinato a intensificarsi sensibilmente, e con esso il rischio che la sosta selvaggia sulla corsia riservata diventi un ostacolo quotidiano al regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico.
Un tema che chiama in causa non solo il senso civico dei singoli automobilisti, ma anche la capacità di controllo e vigilanza da parte del Comune di Frosinone, chiamato a intensificare i controlli sul territorio prima che il rientro a scuola porti con sé un aumento della pressione sulla viabilità cittadina. Una situazione che, se non affrontata per tempo, rischia di ripercuotersi sulla vivibilità di un’intera città.




