Un’altra tentata truffa ai danni di persone anziane è stata sventata questa settimana nel territorio di Piedimonte San Germano, dove i Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza un 37enne di Napoli, ritenuto responsabile del raggiro conosciuto come il metodo del “finto carabiniere“.
A intervenire sono stati i militari della Stazione di Piedimonte San Germano, supportati dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino, dopo che al Numero Unico di Emergenza 112 erano giunte diverse segnalazioni relative a tentativi di truffa in corso tra i comuni di Piedimonte San Germano e Villa Santa Lucia.
Il copione, purtroppo noto, si stava consumando nell’abitazione di una coppia di anziani coniugi residenti proprio a Villa Santa Lucia. Un uomo, spacciandosi al telefono per un Maresciallo dei Carabinieri, aveva raccontato alle vittime il coinvolgimento di un familiare in un grave episodio delittuoso, chiedendo la consegna immediata di denaro contante e monili in oro a un presunto militare che si sarebbe presentato di lì a poco a casa loro.
A fare la differenza, in questo caso, è stata la lucidità delle persone offese e dei loro familiari che, pur scossi dal turbamento del momento, non si sono lasciati travolgere dal panico e hanno subito allertato le Forze dell’Ordine. Un comportamento che i Carabinieri indicano come esempio da seguire in situazioni analoghe: non isolarsi, non consegnare mai denaro o preziosi e chiedere immediatamente aiuto al 112.
Grazie alle prime informazioni raccolte sul posto, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione mirato, riuscendo a bloccare l’uomo nel momento esatto in cui, presentatosi come appartenente all’Arma, tentava di farsi consegnare quanto richiesto poco prima al telefono dal complice. Il 37enne è stato quindi condotto nella camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel corso dell’udienza celebrata davanti al Tribunale di Cassino, il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo, per l’indagato, l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per due giorni alla settimana e l’obbligo di dimora nel territorio della Regione Campania, con prosecuzione del procedimento tramite rito direttissimo. Si ricorda che l’indagato deve considerarsi innocente fino a sentenza definitiva di condanna.
L’episodio conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Cassino nel contrasto a un fenomeno tanto insidioso quanto diffuso, che fa leva sulla paura e sulla fiducia riposta dai cittadini più fragili nelle Istituzioni. Da qui l’invito, rivolto in particolare agli anziani e ai loro familiari, a diffidare sempre di richieste telefoniche di denaro o gioielli da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine: nessun Carabiniere o pubblico ufficiale chiederà mai la consegna di beni per risolvere vicende giudiziarie o familiari. In caso di dubbio, la regola resta sempre la stessa: interrompere la conversazione e contattare subito il 112 o la Stazione Carabinieri più vicina.




