Piglio e l’intera provincia si stringono nel dolore per la scomparsa di Antonio Iadicicco, venuto a mancare oggi all’età di 82 anni presso la Casa di Cura “Fondazione Sanità e Ricerca” di Roma, dopo una lunga e sofferta malattia. Con lui se ne va una figura di notevole spessore umano e professionale, che ha saputo intrecciare in una vita straordinaria l’impegno aziendale, la passione politica e la vocazione per la scrittura.
Nato a Piglio il 13 giugno 1944, proprio negli ultimi drammatici mesi della Seconda Guerra Mondiale, segnati dai bombardamenti alleati sul territorio, Antonio mostrò fin da giovanissimo un talento non comune per lo studio. Conseguì la maturità classica con il massimo dei voti presso il complesso del Sacro Cuore di Roma, sotto la rigorosa formazione salesiana, per poi laurearsi nel 1968 in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma.
Vinto un concorso pubblico come docente di lingua francese, ottenne la cattedra presso il Liceo Classico “Vincenzo Simoncelli” di Sora: un traguardo che per molti, all’epoca, avrebbe rappresentato un punto d’arrivo. Per Antonio fu invece solo l’inizio. Nel 1971 inviò, quasi per gioco, il proprio curriculum alla sede Agip di San Donato Milanese, oggi Eni, venendo assunto con la qualifica di quadro. Da lì ebbe avvio una carriera destinata a portarlo lontano dall’Italia e a segnarne profondamente il percorso.
Nel 1972 fu inviato come responsabile del personale presso la raffineria SOZIR di Muanda, nell’allora Zaire — oggi Repubblica Democratica del Congo — durante il regime del Presidente Mobutu Sese Seko. Vi trascorse cinque anni, tre dei quali insieme alla moglie Adele e alla primogenita Angela, gestendo con competenza rapporti complessi con le maggiori compagnie petrolifere internazionali. Rientrato a Roma nel 1977, l’anno stesso nacque la seconda figlia, Serena. Le missioni internazionali proseguirono negli anni successivi fino alla nomina, nel 1992, a Direttore del Personale per l’Estero, con responsabilità sulle holding del gruppo Eni nelle sedi di Montecarlo e Amsterdam.
Cultore raffinato della lingua italiana e poliglotta perfetto in francese e inglese, Antonio coltivò parallelamente due grandi passioni che lo accompagnarono per tutta la vita: la politica e la scrittura. Negli anni Ottanta e Novanta fu attivo nell’asse Roma-Frosinone della Democrazia Cristiana, ispirandosi agli ideali di Don Luigi Sturzo e di Aldo Moro, e ricoprì per due legislature il ruolo di consigliere comunale di minoranza nel Comune di Piglio, sempre al servizio della propria comunità.
Instancabile anche come giornalista e autore, pubblicò nel corso degli anni centinaia di articoli e approfondimenti su testate locali e nazionali, tra cui La Provincia, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Il Tempo. Esordì come scrittore giovanissimo, a soli diciannove anni, con il volume “Alle falde del Monte Scalambra”, dedicato al suo amato paese natale. Seguirono altre opere, tra cui “Capitan Coraggio” del 1994 e, tra il 2011 e il 2012, il racconto “Lo Zaire minuto per minuto”, testimonianza diretta della sua esperienza africana, oltre alle centinaia di riflessioni pubblicate sul blog personale aperto nel 2006.
Uomo di relazioni e di impegno civile, fu tra i soci fondatori della Banca Popolare del Frusinate nel 1992, azionista della AS Roma dal 2002 e tra i soci ordinari, dal 2007, della Fondazione Fabbrica dei Talenti di Frosinone, iniziativa promossa da Confindustria a sostegno dei giovani talenti del territorio. Andato in pensione nel 2005, dedicò gli anni successivi al comitato di quartiere Roma EUR e all’APVE – Associazione Pionieri e Veterani Eni, di cui curò pubblicazioni e iniziative culturali.
Dal 2020 la malattia di Alzheimer, unita ad altre patologie pregresse, iniziò a segnare il suo cammino. Anche in questa fase più difficile, Antonio affrontò tutto con la stessa dignità e forza d’animo che avevano contraddistinto l’intera sua esistenza.
Lasciano un vuoto profondo la moglie Adele, le figlie Angela e Serena, i generi Massimo e Valerio e gli affezionatissimi nipoti Lodovico e Alessandro, ai quali va il cordoglio commosso della redazione di anagnia.com e di tutti i nostri lettori.
Le esequie si terranno lunedì prossimo 17 agosto alle ore 16.00 nella chiesa collegiale Santa Maria Assunta di Piglio.




