Cinquant’anni fa, in una porzione di territorio alle porte di Anagni, veniva alla luce uno dei giacimenti più preziosi per ricostruire la storia più remota dell’uomo nel Basso Lazio. Oggi, nel 2026, Fontana Ranuccio continua a restituire i suoi segreti, e la comunità scientifica internazionale si prepara a festeggiare l’anniversario con un’intera giornata dedicata alla scoperta e alla divulgazione.

Il sito, tra i contesti archeologici più rilevanti a livello internazionale per lo studio della preistoria, non ha mai smesso di essere terreno di ricerca attiva. Anche in questo mese di agosto, infatti, è ripresa una nuova campagna di scavo promossa dall’Istituto Italiano di Paleontologia Umana, in collaborazione con l’Università di Trento e d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina. A sostenere l’iniziativa anche BancAnagni, mentre sul campo si alternano studenti provenienti da diversi atenei italiani e ricercatori di istituzioni nazionali e internazionali, in un lavoro corale che tiene insieme formazione universitaria e ricerca scientifica di alto livello.
Le celebrazioni per il cinquantenario si inseriscono nel Protocollo d’Intesa siglato tra il Comune di Anagni e l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana, pensato per promuovere e valorizzare il patrimonio paleontologico, preistorico e archeologico del territorio. Ed è proprio in questa cornice che si colloca l’appuntamento clou delle iniziative: venerdì 21 agosto, una giornata interamente dedicata a visite e approfondimenti scientifici, organizzata dall’Istituto insieme al Comune di Anagni e al Museo Archeologico Ernico.

Il programma si apre in mattinata con una visita guidata gratuita al sito di Fontana Ranuccio, un’occasione più unica che rara per osservare da vicino, accompagnati da un archeologo, le attività di scavo in corso e comprendere da dentro le metodologie con cui i ricercatori affrontano ogni giorno il lavoro sul campo. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili, e chi fosse interessato può prenotarsi scrivendo a fontana.ranuccio.scavo@gmail.com entro il 20 agosto.
Il pomeriggio si sposta invece nel cuore della città, al Museo Archeologico Ernico di Piazza Guglielmo Marconi, dove alle ore 19.00 i ricercatori dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana presenteranno un approfondimento dedicato al ruolo di Fontana Ranuccio nel panorama internazionale della ricerca preistorica, ripercorrendo cinquant’anni di studi e scoperte che hanno contribuito in modo decisivo alla conoscenza del popolamento umano più antico del Basso Lazio.
Per l’intera giornata del 21 agosto, in occasione del cinquantenario, l’ingresso al Museo Archeologico Ernico sarà gratuito, e alle ore 17.00 sarà proposta anche una visita guidata gratuita al percorso espositivo, un’ulteriore occasione per il pubblico di immergersi nel patrimonio archeologico e preistorico del territorio prima dell’appuntamento serale. Il museo resterà aperto fino alle 21.00.
Una giornata, dunque, pensata come sintesi di mezzo secolo di studi su un sito che resta un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere le origini più profonde dell’insediamento umano in questa parte del Lazio, e che continua, cinquant’anni dopo, a parlare al presente della ricerca scientifica internazionale.




