COLLEFERRO – Una giornata come tante che, nel giro di pochi minuti, si è trasformata in una tragedia. È accaduto nel pomeriggio di oggi, martedì 18 agosto, a Colleferro, dove una donna di 50 anni, di origine polacca, è stata uccisa a coltellate all’interno della propria abitazione.

Il dramma si è consumato nella zona di Colle Sant’Antonino, dove nel giro di poco tempo sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato, i soccorritori del 118 e gli altri operatori impegnati negli accertamenti. Un intervento concitato, mentre in strada iniziava a diffondersi la notizia di quanto era appena accaduto. Sul posto, anche il sindaco di Colleferro Giulio Calamita e il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Sanna.
L’allarme dato dalla figlia
A far scattare l’allarme, intorno alle 15.30, sarebbe stata una delle figlie della vittima, rientrata nell’abitazione e trovandosi davanti alla drammatica scena. La richiesta di aiuto è arrivata al 112 e in pochi minuti sono stati attivati i soccorsi.

Per la donna, però, ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato inutile. Le ferite provocate da un’arma da taglio erano troppo gravi e i sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Una tragedia che ha assunto immediatamente i contorni del femminicidio, lasciando sotto choc una comunità che si è ritrovata improvvisamente davanti a una delle forme più drammatiche e definitive della violenza all’interno delle relazioni familiari.
Il marito fermato dalla Polizia
Poco dopo il delitto, gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sul marito della donna, un uomo di 69 anni di origine tunisina.
L’uomo è stato fermato dalla Polizia di Stato a poca distanza dall’abitazione e accompagnato negli uffici del Commissariato di Colleferro, dove sono proseguiti gli accertamenti sulla vicenda. Secondo quanto riferito da diverse fonti, durante le prime fasi dell’indagine avrebbe ammesso di essere stato lui a uccidere la moglie.

La posizione dell’uomo è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria. È la Procura della Repubblica di Velletri a coordinare le indagini e a dover ricostruire con precisione che cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione e quali siano state le cause che hanno preceduto l’aggressione.
La casa trasformata in scena del delitto
Gli investigatori hanno lavorato nell’abitazione per ricostruire ogni passaggio della tragedia. La Polizia Scientifica è chiamata a raccogliere gli elementi utili a chiarire la dinamica e a mettere ordine nelle diverse circostanze ancora da verificare.
In questa fase, dunque, rimangono aperti diversi interrogativi. Saranno gli accertamenti investigativi, gli eventuali esami medico-legali e le dichiarazioni raccolte dagli inquirenti a consentire di delineare con maggiore precisione il quadro dell’accaduto.
Quel che appare già drammaticamente certo è la morte di una donna di 50 anni, uccisa all’interno della propria casa, e il fermo del marito ritenuto dagli investigatori coinvolto nel delitto.
Una famiglia sconvolta
Dietro la cronaca giudiziaria c’è ora soprattutto il dolore di una famiglia. La coppia aveva cinque figli e proprio una delle figlie, secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, avrebbe lanciato l’allarme dopo essere rientrata nell’abitazione.
Una circostanza che rende ancora più drammatico il bilancio umano di questa tragedia: non soltanto una donna ha perso la vita, ma una famiglia intera è stata improvvisamente travolta dalle conseguenze di una violenza consumatasi tra le mura domestiche.
Le prossime ore saranno decisive per comprendere cosa abbia preceduto l’omicidio e per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Gli investigatori della Polizia di Stato stanno raccogliendo elementi e testimonianze, mentre la Procura di Velletri procede per fare piena luce sul delitto.
Per Colleferro, ancora una volta, una giornata d’estate si chiude con una ferita profonda. Questa volta dentro una casa, nel luogo che dovrebbe rappresentare per ogni persona il posto più sicuro, una donna ha trovato la morte.





